Il presidente del Senato ha inaugurato il Festival "Leggere&Scrivere" e ha detto la sua sull'inchiesta contro i Piromalli e quella che vede coinvolta Adriana Musella 

Ha dato il via alla settimana del Festival "Leggere&scrivere" il presidente del Senato Pietro Grasso presentando il suo libro "Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafia”. Un libro scritto e dedicato ai giovani, venticinque anni dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio, con il quale ha inteso parlare ai ragazzi che non hanno vissuto gli anni delle stragi, della morte e della violenza. Pietro Grasso – oggi presidente del Senato, allora magistrato in prima linea nella lotta alla mafia – ha quindi "condotto" i ragazzi - presenti nell'auditorium dello Spirito Santo - sulle strade di Palermo, le emozioni e i ricordi di quel tempo. I giovani, ha spiegato "devono essere protagonisti e non spettatori del loro futuro" e agli adulti spetta, ha ricordato, "essere capaci di fornire gli strumenti per fare lavorare i giovani".

I "casi" Piromalli e Musella. Mani sui rifiuti della mafia all'attenzione del presidente del Senato che ha invitato, in tal senso, la "politica a riconoscere questi fenomeni e agire, così da combatterli insieme alla magistratura". Non dare "consenso al sistema mafioso", poi il monito di Grasso che quanto all'ex presidente di Riferimenti ha ricordato di avere una conoscenza con la stessa da anni e sarà "la magistratura a valutare quello che le viene contestato".

Il libro. Giusto una parentesi, quindi, per tornare a parlare del libro e del messaggio destinato ai giovani, a quanti devono essere messi nelle condizioni "di realizzare i loro desideri, sogni" e ai quali vanno dati gli strumenti per restare nella loro terra senza essere costretti ad andare via. Esempio per loro, dunque, sono coloro che si sono sacrificati nel nome della giustizia e per rendere migliore l'Italia. Perché non ci sono eroi - l'ha sottolineato Grasso - ma persone che come Falcone e Borsellino hanno fatto fino in fondo il loro dovere "con grande rispetto per i loro simili al punto di mettere davanti a tutto il senso dello Stato". Questi, gli esempi da seguire.

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