'Ndragheta e narcotraffico: la Dda di Catanzaro chiede condanne fino a 20 anni (NOMI)
Il pubblico ministero ha avanzato le richieste di pena per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, tra cui i presunti vertici del clan
A circa un anno e mezzo dall’operazione antimafia Recovery, la Dda di Catanzaro ha formalizzato le richieste di condanna per gli imputati che hanno optato per il rito abbreviato. Il pubblico ministero Corrado Cubellotti, al termine di una lunga requisitoria, ha evidenziato le presunte condotte illecite degli accusati, tutti riconducibili a un’associazione a delinquere dedita al narcotraffico operante tra Cosenza, Rende, i comuni limitrofi dell’area urbana cosentina, la Media Valle del Crati, Cetraro e alcune zone della Valle dell’Esaro.
Secondo l’accusa, a capo del presunto sodalizio criminale ci sarebbe Francesco Patitucci, affiancato da elementi di spicco della ‘ndrangheta cosentina come Antonio Illuminato, Michele Rende, Roberto Porcaro e Gianfranco Sganga. Nel rito abbreviato compaiono anche Michele Di Puppo e Mario “Renato” Piromallo, indicati dalla Dda come vertici del clan “Lanzino-Patitucci”. Richiesta di condanna anche per il broker reggino Francesco Strangio, catturato a Rose.
Le pene richieste dalla pubblica accusa sono particolarmente severe per i presunti capi del sodalizio:
- Gianfranco Sganga – 20 anni
- Francesco Patitucci – 20 anni
- Antonio Illuminato – 20 anni
- Michele Rende – 20 anni
- Michele Di Puppo – 16 anni
- Marco D’Alessandro – 16 anni e 4 mesi
- Manuel Esposito – 16 anni
- Francesco Greco (pentito) – 6 anni e 2 mesi
- Gaetano Bartone – 8 anni
- Stefano Casole – 8 anni
- Francesco Costantino De Luca – 8 anni e 2 mesi
- Massimiliano Lo Polito – 8 anni e 6 mesi
- Salvatore Pati – 8 anni e 2 mesi
- Ivan Montualdista – 8 anni
- Simone Ferrise – 8 anni
