"Grazie ma non posso lavorare perché non voglio perdere il reddito di cittadinanza". E' quanto si è sentito rispondere un imprenditore del Cosentino quando si è messo a cercare personale per la sua azienda.

L’imprenditore coriglianese racconta di essere alla ricerca di due tecnici informatici da mesi e di aver interessato il Centro per l’Impiego locale e gli istituti tecnici superiori, nonché di aver pubblicizzato l’offerta sui social. Queste alcune delle risposta: “Posso lavorare ma in "nero" perché non voglio perdere il reddito di cittadinanza, oppure se mi date il doppio del sussidio vengo a lavorare per voi”. Sono queste alcune delle frasi che l’imprenditore si è sentito rispondere da chi si è reso disponibile a ricoprire l’incarico.

“Sono sconcertato – spiega il titolare dell’azienda – dalle risposte che ho avuto, e questo mi fa capire che non è un problema di mancanza di lavoro ma di una logica assistenziale che si è protratta per troppo tempo, diventando una cancrena per la nostra terra. Ho pensato persino di denunciare quanto sta accadendo alla Guardia di Finanza”.