Il parroco di Montebello Jonico, il primo centro calabrese isolato per via del Coronavirus, chiede alle istituzioni, la sospensione del pagamento dei tributi ai cittadini. Ecco la lettera integrale del parroco di Montebello Jonico, Don Giovanni Gattuso, al sindaco Ugo Suraci, al prefetto di Reggio Calabria, al Presidente Santelli ed al sindaco della Città Metropolitana:

"Gent.mi,
la presente per sottolineare come oggi purtroppo l’emergenza coronavirus bussa alla porta di molti cittadini per carenze economiche. Una fascia di persone purtroppo, amareggiata e con molto imbarazzo si rivolge alle nostre Parrocchie per chiedere aiuti economici e/o donazioni di beni di prima necessità perché priva di reddito e non potendo più svolgere lavori occasionali, oggi si ritrova con nessuna risorsa in tasca".

"Io ho cercato, attraverso la Caritas interparrocchiale che gestisce il banco alimentare ed in modo proprio di soddisfare le esigenze di quanti hanno chiesto aiuto ma, purtroppo, le risorse parrocchiali sono limitate. La gente deve pagare le diverse bollette è questo è un dramma. Io non riesco da solo a risolvere tali problematiche ed è per questo motivo che mi rivolgo alle SS.LL illustrissime al fine di prendere a cuore queste necessità che, sicuramente, non saranno le sole. Altra emergenza che si aggiunge per gli abitanti della borgata di Masella è ancora l’irrisolto problema dell’acqua all’arsenico oltre i limiti consentiti dalla legge. La Sorical aveva garantito la soluzione entro dicembre dell’anno 2019 ma ad oggi nessuna risposta certa se non qualche sopralluogo per iniziare i lavori. Oggi più che mai i cittadini hanno bisogno perché quell’acqua la usano per scopi igienici con maggiore frequenza e chi lo sa, magari le persone sole, le persone anziane e ammalate, pure per scopo alimentare. Ingerire quell’acqua è vietato ma nessuno è nelle case dei diversi cittadini per capire cosa a volte il bisogno ti costringe a fare".

"Per questo motivo -prosegue -  chiedo un interevento urgente volto a risolvere l’ormai annosa vicenda “acqua all’arsenico” di Masella onde evitare di sommare il problema al problema. A scopo collaborativo, udite le numerose lamentele da parte dei cittadini, al Comune di Montebello Jonico chiedo una maggiore comunicazione istituzionale non solo verso la problematica coronavirus ma anche verso l’organizzazione generale dei servizi a volte “gestita da qualche cittadino” che si preoccupa nei diversi gruppi whatsapp di informare i concittadini circa l’evolversi organizzativo di qualche servizio essenziale".

"Al Comune di Montebello Jonico  - aggiunge il parroco - chiedo di sospendere temporaneamente il pagamento dei tributi per tutti i cittadini e di riprendere la riscossione appena superata l’emergenza. So bene che molti sono gli sforzi dei sanitari che ringrazio per l’encomiabile azione in prima linea contro questa particolare epidemia ma purtroppo a volte la tensione e l’apprensione dei cittadini è tale da sollecitare i risultati dei tamponi eseguiti che sicuramente per un eccessivo carico di lavoro tardano a giungere ai destinatari".

"La speranza è che la macchina sanitaria venga dotata in tempi rapidi di quanto essenziale per la sicurezza dei cittadini come per esempio la disponibilità di mascherine oggi non disponibili in nessuna farmacia. Questa lettera nella fiducia di un riscontro certo al fine di dare speranza a quanti bussano alle nostre porte per alleggerire così il faticoso cammino di questo particolare momento. Siate certi della mia costante preghiera perché Dio fonte della vita e dell’amore ci dia la forza ed il coraggio di scelte e decisioni volte a sostenere tutti coloro che si trovano in questo particolare momento di bisogno. Vi ringrazio di cuore per quanto state facendo con spirito di dedizione e con grande senso di responsabilità".