L’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia interviene per chiarire i contenuti della comunicazione diffusa ieri, 10 luglio 2025, sul proprio sito istituzionale e rivolta alla cittadinanza.

Con una nota ufficiale, l’Asp precisa che l’attivazione della cosiddetta “Task Force” per i trasferimenti verso altre strutture ospedaliere della Regione riguarderà esclusivamente alcune casistiche cliniche eccezionali, con l’obiettivo di garantire un intervento tempestivo in situazioni di reale emergenza.

L’Azienda tiene a sottolineare che i trattamenti per l’impianto di pace-maker e la relativa cardiostimolazione sono pienamente attivi presso l’Unità Coronarica della Struttura Complessa di Cardiologia dell’ospedale di Vibo Valentia.

Eventuali trasferimenti verso altre Unità Coronariche della Regione Calabria – chiarisce la direzione – si riferiranno soltanto a casi davvero eccezionali, come ad esempio pazienti affetti da SCA (Sindrome Coronarica Acuta), per i quali sia necessario garantire in tempi rapidissimi il trattamento più adeguato.

Il chiarimento dell’Asp arriva anche in relazione all’iniziativa “Emergenza Estate”, richiesta dal Direttore della Struttura Complessa di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza e approvata con il pieno consenso della Commissione Straordinaria.

Nell’ambito di questo piano, saranno coinvolti medici e infermieri che si sono resi disponibili e reperibili per gestire in modo più efficace l’aumento di accessi al Pronto Soccorso tipico del periodo estivo.

L’Azienda sanitaria ribadisce infine che gli eventuali trasferimenti dal Pronto Soccorso riguarderanno esclusivamente situazioni veramente eccezionali, non soltanto per pazienti con indicazione a pace-maker in contesto di SCA, ma anche per tutte quelle condizioni cliniche in cui sia necessario garantire la massima tempestività dell’intervento a tutela della salute dei cittadini.

Con questa precisazione, l’Asp di Vibo Valentia intende rassicurare la popolazione sull’efficienza dei servizi ospedalieri locali e sulla piena operatività delle prestazioni sanitarie, evitando fraintendimenti e preoccupazioni legate alla comunicazione istituzionale diramata ieri.