Si è svolto ieri mattina il consiglio provinciale che tra i punti all'ordine del giorno prevedeva l'approvazione del rendiconto di esercizio 2022. Rendiconto che, come comunicato dalla stessa amministrazione provinciale, ha ottenuto il disco verde con il solo voto contrario del consigliere Marco Miceli.

I consiglieri di opposizione Maria Teresa Centro, Elisa Fatelli e Domenico Tomaselli, però, denunciano la crisi in seno alla maggioranza. «L'esame del punto si è svolto in un clima di totale confusione. Sono stati posti i seguenti interrogativi al centro destra da parte dei consiglieri Fatelli, Centro e Tomaselli preso atto ancora una volta dell'assenza di parecchi consiglieri: Oggi il Presidente è ancora espressione politica del centro destra? Esiste ancora una maggioranza di centro destra in questa provincia? Il centro destra si è proposto agli elettori per amministrare o per far ritornare la Provincia nel baratro?», hanno scritto.

La questione politica posta dai consiglieri «è rilevante e mira a far chiarezza al fine di liberare l'amministrazione da logiche di partito che non appartengono a questa amministrazione». Gli interventi posti dai consiglieri Centro, Fatelli e Tomaselli hanno avuto come minimo comune denominatore «il senso di responsabilità nell'esclusivo interesse dell'ente e di tutti i cittadini della comunità provinciale».

«Dopo tanto sacrificio, anche da parte dei dipendenti, oggi questa situazione rischio di precludere fortemente l'approvazione del prossimo bilancio di previsione. Proprio per questo oggi nell'esame del rendiconto i consiglieri abbiamo precisato su come il documento di rendiconto costituisca un documento conclusivo di una attività di programmazione iniziato con l'approvazione del Bilancio di previsione 2021/2023. Questo, quindi, riassume il grande risultato dell'Amministrazione targata Solano alla quale senza pregiudizi avevamo dato credito assumendo anche delle deleghe», hanno continuato.

L'approvazione, dunque, di questo punto «ha una forte valenza amministrativa e di gestione e non già politica», essendo i tre consiglieri su posizioni politiche diametralmente opposte al centro destra. «Questo rendiconto certifica dunque il raggiungimento di tanti risultati quali progetti realizzati e finanziamenti intercettati dall'elezione del nuovo Presidente, ragione per cui i consiglieri hanno palesato un voto favorevole», hanno asserito Centro, Fatelli e Tomaselli.

«A scanso di ogni banale strumentalizzazione», i consiglieri hanno poi precisato che valuteranno i successivi passaggi, ma che certamente non intendono sostituirsi «a quella attività programmatica che compete ad una fragile maggioranza di centro destra democraticamente che però fin ora ha dimostrato di non essere in grado di governare».