Tra ieri e oggi, i carabinieri della Compagnia di Tropea hanno effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio nell’ambito della giurisdizione di competenza che si estende su tutta la costa vibonese.
A Limbadi i militari della locale Stazione hanno denunciato:
a. - il proprietario di un bar del centro con l'accusa di somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza. I militari operanti l'avrebbero sopreso intento a vendere superalcoolici ad un uomo in evidente stato di ebbrezza;
b. - una donna romena, classe 1972, con l'accusa di furto di energia elettrica. Nel corso di un controllo effettuato con il supporto tecnico di personale Unità di Misura Regione Calabria “Enel” di Catanzaro presso l’abitazione in locazione della donna, si sarebbe riscontrata la manomissione della rete elettrica, mediante la creazione di una diramazione, che escludeva il contatore - per gli investigatori - "con ingiusto profitto e conseguente danno cagionato alla società fornitrice per diverse centinaia di euro";

A Joppolo i carabinieri della locale stazione hanno deferito in stato di libertà V.G., cinquantenne del luogo, già noto, con l'accusa di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento emesso dall’A.G.. L’uomo avrebbe omesso di dar corso al provvedimento emesso dal Tribunale di Vibo Valentia, circa lo smaltimento di rifiuti pericolosi giacenti su terreno di sua proprietà, oggetto di sequestro avvenuto nel 2015;

A Nicotera sono stati denunciati dai carabinieri:
a. - S. N., romeno classe 1967, con l'accusa di detenzione abusiva di munizioni. All’esito di una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto varie cartucce cal. 16 per fucile da caccia ritenute illegalmente detenute e successivamente sequestrate;
b. - D. S., disoccupato del luogo classe 1977, con l'accusa di danneggiamento. L'uomo è stato sorpreso da una gazzella dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tropea mentre sarebbe stato intento a danneggiare, secondo gli inquirenti, "per futili motivi relativi a problemi di parcheggi sulla pubblica via e facendo uso di un bastone", l’autovettura di un vicino di casa;

A Ricadi, i carabinieri della Stazione di Spilinga hanno deferito in stato di libertà R. R., insegnante del 1957, con l'accusa di omessa custodia di armi. Militari operanti hanno rilevato che l'uomo avrebbe detenuto le proprie armi e munizioni, sottoposte poi a sequestro, senza adottare alcuna misura di sicurezza;

A Zungri, i militari della locale Stazione hanno denunciato:
a. - G. G., artigiano del luogo classe 1971, con l'accusa di di ricettazione. Militari operanti hanno riscontrato che avrebbe custodito in una proprietà a lui in uso 2 trattrici agricole con identici numeri di telaio. Mezzi sottoposti a sequestro;
b. - due fratelli del luogo, entrambi autotrasportatori, con l'accusa di violazione di sigilli. I due sono stati sorpresi intenti ad eseguire lavori edili su un proprio fabbricato, già oggetto di sequestro a seguito di abusivismo edilizio. Manufatto risottoposto a sequestro;

A Tropea i carabinieri hanno denunciato S. T., di Francica (VV) classe 1959, con l'accusa di omessa comunicazione all’autorità di P.S. delle generalità di persone alloggiate. Militari operanti hanno riscontrato che la stessa, in qualità di titolare di una struttura ricettiva ubicata a Tropea avrebbe omesso, in più occasioni, di comunicare alla competente autorità le generalità degli alloggianti. Veniva inoltre emesso, da parte del Comune di Tropea, provvedimento di chiusura della struttura ricettiva in argomento;

A San Calogero, i militari della locale stazione hanno denunciato due soggetti già noti del luogo con l'accusa di porto ingiustificato di armi e possesso di chiavi alterate o grimaldelli. I due, perquisiti, sono stati trovati in possesso di un coltello a serramanico del genere vietato e di oggetti atti allo scasso. Materiale rinvenuto sottoposto a sequestro.

Sempre nel corso del servizio venivano complessivamente eseguite, con esito negativo, ulteriori 2 perquisizioni domiciliari, 14 veicolari e 16 personali; segnalati due giovani al prefetto di Vibo Valentia quali assuntori di sostanze stupefacenti, a norma dell’articolo 75 del Dpr 309 del 1990: nel corso di due perquisizioni personali, i giovani sono stati trovati in possesso rispettivamente di 2 ed 1 grammo di marijuana pronta all’uso.