"Venuti a conoscenza dell' iniziativa di favorire ai giovani calabresi l’esercizio del diritto allo studio mediante l’acquisto di 25mila tablet, atteso il tempo trascorso, siamo a chiederle informazioni in proposito, giacché risulta che le nostre scuole non hanno ricevuto nessun tablet". A scriverlo, in una lettera inviata alla presidente della Regione Calabria Jole Santelli, sono il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio, e l'assessore alla cultura Carmen Moliterno, che evidenziano l’importanza dei tempi di distribuzione rispetto all’efficacia della misura, "la cui utilità risulterebbe sicuramente vanificata ove fossero assegnati in ritardo rispetto alle esigenze di studio dei ragazzi".

In crescita le fasce di povertà. "Questo assunto assume preminente importanza - scrivono i due amministratori - in un contesto socio-economico quale quello della città di Gioia Tauro, in cui sono in crescita le fasce di povertà (per quanto ci occupa, specialmente educativa) e, quindi, maggiore è l’esigenza di assistenza necessitata, alla quale, purtroppo, questo Ente non è in grado di provvedere in via esclusiva ed autonoma, stante la gravissima situazione economica in cui versa (che ne ha determinato la declaratoria di dissesto finanziario). Tra l’altro, è inevitabile che per il Comune di Gioia Tauro l’apertura del nuovo anno scolastico determini una serie di problematiche impossibili da fronteggiare attingendo alle esigue risorse finanziarie del proprio bilancio, posto che le stesse, sin dall’insediamento di questa nuova Amministrazione risicate a garantire i servizi essenziali, risultano oggi ulteriormente depauperate, a seguito delle evenienze determinate, appunto, dalla pandemia".

"Non possiamo garantire neanche i libri di testo"."Infatti, ove le condizioni sanitarie consentiranno l’auspicato rientro in aula dei ragazzi, per l’esercizio della tradizionale didattica, nostro malgrado, non saremo nelle condizioni di garantire l’acquisto dei libri di testo (che costituiscono strumento essenziale al fine di prevenire fenomeni di povertà educativa), né, del pari, ci sarà possibile acquistare presidi informatici indispensabili all’eventuale didattica a distanza".

Necessario fornire risposte ai genitori. "A fronte di quanto detto - conclude la lettera - con la presente si domandano informazioni sui tempi di approvvigionamento dei tablet di cui si tratta, così da potere fornire adeguate risposte alle numerose sollecitazioni pervenute dai genitori dei discenti di questa città, che nutrono aspettative concrete di fruizione dei suddetti presidi, per favorire l’apprendimento dei loro figli".