"Ero ossessionato da Elisa. E l’ho uccisa. Ho perso la testa. Mi dispiace". Sabato 7 settembre. È da poco passata l’ora di pranzo. Massimo Sebastiani è in lacrime. Piange, pentito, per aver ammazzato la ragazza di cui diceva di essere innamorato. Nella caserma dei carabinieri di via Beverora, a Piacenza, crolla e confessa dopo ore di un interrogatorio nel quale racconta la dinamica dell’omicidio. Quello di Elisa Pomarelli, 28 anni, l’amica che lo aveva respinto dopo 3 anni di corte serrata. Il suo corpo è rimasto per 13 giorni sepolto sotto un metro di terra in un bosco sulle colline del Piacentino, in un luogo distante una ventina di chilometri dove Elisa è stata uccisa nel primo pomeriggio del 25 agosto.

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