Il commercialista è accusato dell’omicidio dell'agricoltore avvenuto a Seminara il 29 settembre 2012. Il 10 gennaio la prima udienza

La Procura generale di Reggio Calabria ha impugnato la sentenza della Corte d’assise d’appello della città dello stretto, con la quale è stato assolto Salvatore Costantino. Il processo in Cassazione inizierà il 10 gennaio prossimo. Il commercialista è accusato dell’omicidio di Domenico Ianni, avvenuto a Seminara nel settembre 2012. Un delitto che, secondo quanto emerso in fase di indagine, sarebbe stato commesso per un servitù di passaggio nei fondi comunicanti dei Costantino e di Ianni.

La ricostruzione Qualche giorno dopo il delitto, i carabinieri della Compagnia di Palmi avevano arrestato i due fratelli Antonio e Salvatore Costantino, ritenuti responsabili dell’omicidio e del tentato omicidio di un bracciante agricolo bulgaro che rimase ferito durante la sparatoria. Pochi giorni dopo l’arresto, il gip del Tribunale di Palmi Paolo Ramondino aveva disposto la scarcerazione per Salvatore Costantino, ma il 14 ottobre del 2012 Costantino era finito nuovamente in carcere.

Il processo Nel processo di primo grado, il Tribunale di Palmi aveva assolto Antonio Costantino e condannato Salvatore a 30 anni di carcere. In appello, così come in primo grado, i difensori dei due fratelli seminaresi, gli avvocati Domenico Putrino, Lorenzo Gatto e Salvatore Staiano, avevano sostenuto la tesi delle contraddizioni emerse nelle dichiarazioni dell’operaio bulgaro che avrebbe cambiato più volte la propria versione dei fatti. Il 2 giugno 2016 la Corte d’appello reggina, presieduta da Roberto Lucisano, aveva accolto le tesi degli avvocati di Salvatore Costantino e lo avevano assolto, ordinandone l’immediata scarcerazione.

L'omicidio Domenico Ianni è stato ucciso nelle campagne di Seminara il 29 settembre del 2012; nella stessa occasione un bracciante agricolo che lavorava per lui, Eugen Dimov, è rimasto gravemente ferito ad un occhio. Le dichiarazioni dell’operaio bulgaro, testimone oculare dell’omicidio, avevano portato all’arresto dei fratelli Costantino. Una versione la sua, però, che non ha convinto i giudici della Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria che hanno assolto Salvatore Costantino. Il 10 gennaio prossimo si torna in aula in Cassazione, dopo l’impugnazione della sentenza di secondo grado da parte della Procura generale di Reggio Calabria.