Saranno quaranta gli impianti in grado di rilevare immagini nei punti strategici della città e contribuire alla vigilanza del territorio. Lunedì vertice in Questura

Vibo riaccende le telecamere, riattiva e rafforza il sistema di videosorveglianza. Vita dura per ladri, vandali e malviventi in genere che in questi mesi si sono resi responsabili di vari reati contribuendo ad alimentare il senso di insicurezza prevalente in una città dove la morsa dalla criminalità è sempre più stretta. Gli ultimi episodi di cronaca hanno alzato il livello d'allarme e lunedì in Questura è in programma un vertice al quale parteciperà anche il sindaco Elio Costa con all'ordine del giorno proprio la videosorveglianza.

Telecamere riaccese. Saranno quaranta le postazioni che verranno riattivate grazie ad un finanziamento del ministero dell'Interno. A quelle già esistenti se ne aggiungeranno altre cinque che verranno posizionate nelle zone nuove della città. Vibo tornerà quindi ad essere una città video-controllata e nessuno potrà entrare o uscire dal centro abitato senza essere immortalato dalle telecamere. Un passo importante per rendere più sicura una città finita spesso al centro della cronaca. L'ultimo, inquietante episodio, risale a domenica scorsa con l'agguato compiuto al cimitero e il ferimento del custode in una zona dove le telecamere sono fuori uso. A ciò bisogna aggiungere l'incredibile serie di attentati compiuti contro imprenditori, commerciali e liberi professionisti, ma anche gli episodi di vandalismo, altra piaga da non sottovalutare. Il sistema di video-sorveglianza – sotto il controllo della Questura – servirà da prevenzione ma anche da deterrente. Sarà prezioso per dare una mano alle forze dell'Ordine e ad aiutare le indagini di polizia.

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