‘Ndrangheta: “Costa pulita”, gip dispone i "domiciliari" per Adriano Greco di Briatico
Il gip distrettuale di Catanzaro, Pietro Scuteri, ha disposto, in accoglimento di un'istanza proposta dall’avvocato Giovanni Vecchio, l’applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di Adriano Greco, 34 anni, di Briatico, coinvolto nell’operazione antimafia denominata “Costa pulita” ed accusato dei reati di associazione mafiosa, ricettazione e detenzione illegale di armi. Già nel giugno scorso il Tribunale del Riesame aveva escluso la sussistenza di gravità indiziaria nei confronti di Adriano Greco relativamente alla partecipazione all’associazione mafiosa, mantenendo la misura cautelare in carcere per i reati - aggravati dalle finalità mafiose - legati alle armi.

La difesa, con istanza di scarcerazione rivolta al gip, ha quindi evidenziato come, venuta meno nei confronti del proprio assistito la gravità indiziaria relativamente al reato di associazione mafiosa, anche per ragioni di parità di trattamento cautelari con altri indagati dell'operazione "Costa pulita", appariva necessario applicare nei confronti di Adrano Greco la misura degli arresti domiciliari.
Il gip di Catanzaro ha accolto le richieste difensive, stabilendo gli arresti domiciliari nell’abitazione familiare con l'obbligo per Greco di indossare il braccialetto elettronico quale strumento di controllo.
Greco secondo la Dda di Catanzaro avrebbe avuto il compito di gestire le cooperative di servizi in Lombardia per conto del clan Accorinti-Bonavita-Melluso di Briatico, ed in particolare di Melluso Leonardo, imponendo la manodopera, facendo giungere i proventi alla consorteria e reperendo le armi da far giungere in Calabria. (g.b.)
