La Regione ha deciso, l'Ato n° 4, che raggruppa i sindaci di Vibo e presieduta dal sindaco di Vibo, Maria Limardo, pure. L'eco-distretto a Sant'Onofrio, in località Badioti, si farà. Ora è solo questione di tempo, quello necessario ai tempi della burocrazia per far partire la macchina delle carte e dei lavori. La provincia di Vibo deve dotarsi di un centro di smaltimento dei rifiuti per evitare di essere sempre in difficoltà quando inizia a scricchiolare il conferimento nelle altre discariche della regione dove vengono portati i rifiuti del Vibonese. Questo l'intento del legislatore regionale e degli enti locali che si sono pronunciati. Insomma, dopo anni di mancate decisioni e di tentennamenti, questo potrebbe essere davvero il momento della fumata bianca per chi è fautore del progetto ormai da diversi anni.

Tanti i comuni interessati. L'area individuata si trova sì nel territorio comunale di Sant'Onofrio, ma è molto vicina alla vallata del Mesima e territorialmente lambisce da vicino i comuni di Filogaso e Vazzano. Sant'Onofrio, inoltre, confina con i comuni della città capoluogo di Vibo Valentia, con Stefanaconi. Altro comune interessato, poichè territorialmente vicino, è quello di Pizzoni, piccolo centro delle pre-Serre il cui sindaco Caruso si è già posto sulla linea del "NO" insieme ai primi cittadini di Filogaso (Trimmeliti) e Solano (Stefanaconi).

I cittadini dicono NO, ma non tutti. "Solo la discarica ci manca - afferma un cittadino sant'onofrese - già moriamo di altre malattie qui". Ma c'è chi nel comune di Sant'Onofrio, il cui sindaco Maragò è uno dei più forti sostenitori della creazione dell'eco-distretto, appoggia l'idea: "E' un'opera importante per il territorio, renderemo i nostri luoghi più puliti. Dove la butteremo altrimenti la spazzatura? Non possiamo andare avanti così".

C'è preoccupazione a Filogaso. Come detto, Filogaso è direttamente interessata perchè località "Badioti" si trova in linea d'area a neanche due kilometri dal centro abitato. "C'è già ora un brutto odore nell'aria, fare l'eco-distretto lì - afferma un cittadino - significherebbe avere una discarica qui a due passi". C'è preoccupazione anche per i danni ambientali che la creazione di un apposito dedicato all'allocazione dei rifiuti potrebbe creare: "Nei nostri paesi dobbiamo pensare alla valorizzazione del turismo ecologico - sottolinea Giuseppe Teti - ed invece si pensa a deturpare un territorio bellissimo, dove si può praticare anche sport, costruendo una discarica. Siamo assolutamente contrari".