Presunti abusi sulle pazienti: arrestato medico-sindaco
Giovanni Sgroi, 70 anni, sindaco di Rivolta d’Adda (CR) e direttore sanitario di un centro medico privato di Pozzuolo Martesana (MI), è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di aver molestato quattro pazienti durante visite specialistiche. Le presunte aggressioni, tutte avvenute nel contesto di ecografie addominali, risalirebbero a episodi compresi tra ottobre 2023 e maggio 2024.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano – con la pm Alessia Menegazzo e la procuratrice aggiunta Letizia Mannella – ipotizza l’aggravante dell’abuso di potere e della violazione dei doveri connessi alla qualifica di pubblico ufficiale. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Sgroi avrebbe trasformato l’ambiente clinico in contesto di abuso, sfruttando il proprio ruolo per mettere in atto comportamenti sessuali non consensuali. La prima denuncia è stata presentata lo scorso 14 maggio da una 24enne ai Carabinieri di Melzo. Tre precedenti segnalazioni, tutte risalenti all’ottobre 2023, provengono da donne di 34, 36 e 43 anni. I carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno lanciato un appello a eventuali altre vittime affinché si facciano avanti.
Sospensione immediata da sindaco
Dopo l’arresto, il prefetto di Cremona Antonio Giannelli ha disposto la sospensione automatica di Sgroi dalla carica di sindaco. A guidare temporaneamente l’amministrazione potrebbe ora essere la vicesindaca Marianna Patrini.
Le reazioni
Dal gruppo di maggioranza arriva un messaggio di vicinanza al sindaco, definendo l’accaduto “un momento difficile” e auspicando “rispetto per la persona e per le istituzioni”. Più cauta la minoranza, che ha parlato di “accuse sconvolgenti” e ha chiesto “chiarezza in tempi rapidi”.
