Calabria, addio a un pilastro dell’insegnamento (NOME)
Resterà vivo non solo negli affetti familiari, ma anche tra coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla nei banchi di scuola

Se ne va una figura di riferimento per intere generazioni: Rosetta Scopelliti, stimata docente di lettere nei licei reggini, è morta lasciando un vuoto profondo nella comunità scolastica e nel suo paese d’origine, Campo Calabro. Sorella del giudice Antonino, assassinato nel 1991 durante il maxiprocesso contro Cosa Nostra, la professoressa Scopelliti ha dedicato la vita all’insegnamento, instaurando legami duraturi con studenti e colleghi, soprattutto al liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Reggio Calabria.
Il lutto ha coinvolto anche la vita parrocchiale e il volontariato locale, settori in cui Rosetta era molto attiva e apprezzata. I funerali si terranno oggi, martedì 7 aprile, alle 15 nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Campo Calabro.
Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello della nipote Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione Antonino Scopelliti, che su Facebook ha ricordato la zia con parole commoventi: “Oggi queste parole mi risuonano in testa nel ricordo di zia Rosetta volata in cielo… Lasci un vuoto immenso, porti con te la memoria di una famiglia segnata profondamente dal dolore… il vostro ricordo non sbiadirà mai”.
Il ricordo di Rosetta Scopelliti resterà vivo non solo negli affetti familiari, ma anche tra coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla nei banchi di scuola, facendo dell’insegnamento e dell’impegno civile la sua eredità più preziosa.
