Armi a Tropea: torna libero 32enne arrestato dai carabinieri a dicembre
Lascia gli arresti domiciliari senza alcuna misura Salvatore Trecate, 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, arrestato il 30 dicembre scorso poichè accusato di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni. Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Lorenzo Barracco, in accoglimento di un'istanza degli avvocati Mario Bagnato e Giuseppe Di Renzo, ha ritenuto non più sussistenti le esigenze cautelari e non di particolare gravità la contestazione mossa al 32enne di Tropea, attesa anche l'ammissione da parte dello stesso delle proprie responsabilità.

Era stato arrestato a dicembre poichè trovato in possesso di una pistola marca Colt calibro 45 perfettamente funzionante e ben custodita, più 100 munizioni calibro 45 rinvenute nell’abitazione di Trecate a Tropea, e 300 proiettili calibro 45 occultati sotto il sedile dell’auto in uso al 32enne. Solo parte dei proiettili era di provenienza illecita. Nel marzo scorso, quindi, su istanza dell'avvocato Mario Bagnato, Trecate aveva ottenuto gli arresti domiciliari con l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Il pm Concettina Iannazzo si era espressa per la concessione a Trecate dell'obbligo di firma alla polizia giudiziaria. Il gip ha però ritenuto totalmente cessate le esigenze cautelari ed ha rimesso in libertà il 32enne.
A dicembre per gli stessi fatti era stato arrestato e poi rimesso in libertà Francesco Medile, 60 anni, dipendente dell’Asp di Vibo Valentia in servizio, con la qualifica di “ausiliario specializzato”, al Pronto soccorso dell’ospedale di Tropea e suocero di Trecate. Nei suoi confronti, il giudice aveva disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. (red 2)
