Vibonese, è crisi profonda: scatta il silenzio stampa dopo il crollo con la Gelbison
La pesante sconfitta interna fa male: la società blinda la squadra nel tentativo di arginare la contestazione e ritrovare la bussola
La domenica calcistica di Vibo Valentia si chiude nel modo più amaro possibile. Non è solo il punteggio contro la Gelbison a far male — una sconfitta netta, pesante, che certifica un'involuzione tecnica preoccupante — ma è il clima di incertezza totale che avvolge ormai ogni comparto della U.S. Vibonese Calcio.
Il campo ha parlato chiaro: una squadra svuotata, priva di reazione e incapace di arginare le offensive avversarie. La debacle contro i cilentani è solo l'ultimo atto di un periodo nero che ha visto i rossoblù scivolare pericolosamente lontano dagli obiettivi stagionali. Ai risultati deludenti si somma una crisi societaria che appare sempre più difficile da decifrare, con voci di corridoio e tensioni che rischiano di minare definitivamente la stabilità del gruppo.
Nel post-partita, mentre i tifosi manifestavano il proprio malumore per una prestazione ritenuta inaccettabile, è arrivata la decisione drastica della società. Attraverso una nota asciutta, il club ha alzato un muro comunicativo: “La U.S. Vibonese Calcio comunica che, a partire da oggi, squadra e staff tecnico osserveranno il silenzio stampa fino a nuova comunicazione ufficiale. Eventuali comunicazioni ufficiali saranno diffuse esclusivamente attraverso i canali istituzionali della società”.
Il ricorso al silenzio stampa è spesso l'ultima spiaggia per cercare di "compattare" l'ambiente, ma in questo contesto suona come una resa mediatica di fronte all'evidenza dei fatti. La mancanza di un confronto diretto con la piazza e la stampa lascia spazio a interrogativi pesanti.
Al momento, l'unica certezza è che il silenzio avvolge il Luigi Razza. Un silenzio che, però, fa molto più rumore delle parole.
