Primo giorno di Bombardieri a capo della Procura antimafia di Reggio Calabria
Il magistrato reggino si insedia ufficialmente e non dimentica il lavoro svolto a Catanzaro: "Con Gratteri abbiamo trasformato questo ufficio in una macchina da guerra"
Giovanni Bombardieri lascia Catanzaro e si insedia ufficialmente a capo della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria. "Le emozioni - ha dichiarato nella cerimonia con la quale si è congedato dal distretto giudiziario nel quale ha lavorato fin dal 2012 - sono tante dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni a Catanzaro, e abbiamo fatto davvero tanto. Siamo partiti da una Procura con 18 sostituti e che oggi ne ha 24 più 3 aggiunti, da una Procura con 6 sostituti in Direzione distrettuale antimafia e che oggi ne ha 12, e quindi oggi c'è una possibilità diversa di svolgere il lavoro. E' stato un lavoro che è iniziato tempo fa con i procuratori Lombardo e Borrelli, con cui abbiamo posto le basi per questo rinnovamento, e che ha avuto lo sprint con il procuratore Gratteri, che - ha proseguito Bombardieri - è riuscito a trasformare questo ufficio in una macchina da guerra".
Il commiato. Bombardieri prenderà possesso del nuovo incarico di procuratore capo di Reggio Calabria questa mattina. A Catanzaro era giunto nell'ottobre del 2012 per affiancare l'allora procuratore Vincenzo Antonio Lombardo e l'aggiunto Giuseppe Borelli. "Insieme - ha detto - abbiamo posto le basi per questo rinnovamento che ha trovato lo sprint con il procuratore Nicola Gratteri che è riuscito a trasformare questa macchina, come dice lui, in una macchina da guerra. È una Procura - ha aggiunto - che può affrontare qualsiasi situazione, che ha una capacità di approccio nei confronti dei fenomeni criminali, di ordinaria e Dda, veramente elevato. Ha magistrati preparatissimi, ragazzi giovani che sono motivati e che sono venuti qui per scelta perché hanno creduto nel progetto del dottore Gratteri. E poi ha un personale amministrativo che rappresenta la vera ricchezza, sempre stato disponibile, che ha supplito con la generosità alle carenze di organico e di strutture. Lascio un grande ufficio sotto il profilo professionale e umano".
In riva allo Stretto. Ai giornalisti che gli chiedevano del suo prossimo incarico in riva allo Stretto, il neo-procuratore ha detto che "Reggio Calabria è un ufficio di grande tradizione. Mi aspetto dei colleghi bravi, motivati, che hanno dimostrato fino ad oggi, sotto la guida sapiente dei precedenti procuratori, di far bene il loro lavoro e che hanno ottenuto tanti successi".
