Picchia la figlia, la polizia lo arresta e lui minaccia la moglie: "Quando esco ti ammazzo"
In manette un pluripregiudicato calabrese denunciato dalla moglie e ora accusato di maltrattamenti in famiglia
"Quando esco dal carcere ammazzo tutti, con te (rivolto alla moglie, ndr) uso l'acido". Sono le minacce rivolte alla propria famiglia da Francesco Bruno, un pluripregiudicato calabrese di 63 anni che ieri è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia dalla polizia in via Del Danubio, a Milano.
In carcere per omicidio. L'uomo era già finito in carcere per l'omicidio del cognato avvenuto 40 anni fa a Catanzaro (e di cui ha detto di non essersi mai pentito), per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga, percosse e altro. Nel 2007 ha aggredito un vicino di casa di 22 anni che aveva osato giocare a pallone nel cortile: gli ha fratturato un braccio con un colpo di mazza da baseball e lo ha accoltellato al gluteo e alla mano. Ora è stato arrestato perché ha picchiato la figlia di 14 anni colpevole di essere tornata a casa con pochi minuti di ritardo. L'episodio, l'ennesimo in famiglia, ha dato il coraggio alla moglie e alle tre figlie di chiamare la polizia. La moglie, di 46 anni, lo ha sposato nel 1989 e non ha mai denunciato per timore di ritorsioni. Infatti, quando gli agenti lo hanno portato via, ha minacciato tutti di morte.
