La proposta della parlamentare vibonese Dalila Nesci: una sala relax a Montecitorio
Con il Movimento Cinque Stelle al Governo continua la "politica del cambiamento" e anche i parlamentari devono adeguarsi a questa "rivoluzione di velluto".
Intanto, i parlamentari pentastellati calabresi si fanno valere nelle "stanze del potere". E' il caso della deputata tropeana Dalila Nesci che ha avanzato al presidente dell'assemblea di Montecitorio Roberto Fico una proposta tesa a migliorare la qualità del lavoro dei parlamentare, sempre "nell'interesse della collettività e senza che l’attività che proponiamo comporti oneri per le casse dello Stato".
A spiegare di che si tratta la stessa esponente pentastellata: "Si potrebbe individuare degli spazi all’interno delle Camere per consentire ai deputati e senatori, che vorranno farlo, di partecipare – ovviamente fuori dagli orari dell’attività parlamentare e, ripeto, senza alcun costo aggiuntivo per il Parlamento – a momenti di formazione sulle pratiche di consapevolezza, concentrazione mentale e meditazione. Offrire ai parlamentari un’introduzione alle pratiche di concentrazione e di consapevolezza, in tal senso, significa contribuire a superare quelle forme di pensiero superficiale e inutilmente violento, in cui spesso finisce il dibattito politico".
Si badi bene, non si tratta "di un vezzo "new age", ma di una profonda esigenza rivoluzionaria - tiene a precisare Dalila Nesci - che ritiene che oggi solo un mutamento della coscienza possa affrontare le sfide planetarie e nazionali che abbiamo di fronte. Questa consapevolezza è ormai condivisa da pensatori laici, cristiani o appartenenti ad altre tradizioni spirituali, da Jeremy Rifkin a Naomi Klein, dal Dalai Lama fino a Papa Francesco. Il nostro è un contribuito che va ad aprire una prospettiva politica del tutto originale e all'avanguardia in questa fase di crisi gravissima della democrazia europea".
