Sul social TiKTok esiste un gruppo ("broker detenuti.78”) aperto che inneggia alla ‘ndrangheta. Il profilo anonimo conta più di 34 mila follower e circa 345 mila interazioni.

Un gruppo che inneggia alla libertà per presunti esponenti delle cosche vibonesi, con tanto di foto, come Giuseppe, Diego, Giovanni e Francesco Mancuso. «Presta libertà» anche per “Zio Peppone”, presunto capo clan degli Accorinti, da poco condannato a 30 anni di carcere nel procedimento stralcio legato a Rinascita Scott. Per come riporta "il Corriere della Calabria", non mancano anche gli insulti ai pentiti rei di aver «tradito i loro fratelli», canzoni per la ‘ndrangheta e formule di riconoscimento ‘ndranghetista. L’account, inoltre, è pieno di foto di detenuti, esponenti di clan di Vibo Valentia e della Calabria.