Estorsioni e summit di ’ndrangheta: sette condanne definitive (NOMI)
Un clan ben strutturato, capace di gestire affiliazioni, summit di 'ndrangheta, traffico di armi ed estorsioni per consolidare il proprio dominio sul territorio. La cosca di Petilia Policastro aveva imposto la sua influenza su Cotronei e le aree silane circostanti, utilizzando la forza intimidatoria tipica delle organizzazioni mafiose. Ora anche la Cassazione conferma la portata del fenomeno.
La Cassazione ha, infatti, confermato le sette condanne inflitte in appello nel processo scaturito dall’inchiesta "Eleo" della Dda, che nel 2021 portò allo smantellamento del clan di Petilia Policastro. L’organizzazione criminale, che si era riorganizzata sotto la guida di Rosario Curcio, gestiva affiliazioni, summit di ‘ndrangheta, traffico di armi ed estorsioni, estendendo il proprio controllo fino a Cotronei e alla Sila. La Suprema Corte ha respinto i ricorsi degli imputati, rendendo definitive le sentenze.
Sono diventate definitive le condanne di Rosario Curcio ad 8 anni e 8 mesi di carcere; Diego Garofalo (10 anni); Giuseppe Garofalo (8 anni e 8 mesi); Mario Garofalo (10 anni); Tommaso Rizzuti, (10 anni); Antonio Grano (5 anni e 4 mesi); e Giacinto Castagnino (8 anni).
