Omicidio a Vibo: assolto presunto fiancheggiatore (NOME)
Cade anche l’ipotesi di documenti falsi per favorire la latitanza di Bonavota

La Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna inflitta a Michele Fiorillo (classe ’87) nel processo sui presunti fiancheggiatori dell’omicidio di Salvatore Battaglia a Piscopio, stabilendo che il fatto non costituisce reato. Fiorillo, difeso dagli avvocati Vincenzo Sorgiovanni e Giuseppe Gervasi, era stato condannato in Appello a un anno e quattro mesi anche per la presunta produzione di documenti d’identità falsi per favorire la latitanza di Pasquale Bonavota, ma oggi è stato assolto da tutti i capi d’accusa.
Per l’omicidio del 21enne, rimasto ferito in un’auto a settembre 2019 e deceduto il 30 settembre in ospedale a Catanzaro, Antonio Felice (37 anni) è stato confermato come esecutore materiale con 12 anni di carcere in Appello, riformando la condanna all’ergastolo di primo grado. La Suprema Corte ha inoltre annullato con rinvio la sentenza per Giuseppe Francolino solo relativamente al capo 5-bis, rigettando per il resto il ricorso e confermando il rigetto del ricorso di Antonio Francolino, condannato al pagamento delle spese processuali; dichiarati inammissibili i ricorsi di Michele Ripepi e Giovanni Zuliani, entrambi condannati a pagare spese e 3mila euro alla Cassa delle ammende, dopo che in Appello erano stati condannati a tre anni di reclusione.
