I guai dei Cosentino inguaiano il Catanzaro. Ecco perché si rischia di perdere la Lega Pro
L'inchiesta Money Gate preoccupa i tifosi. E' guerra contro il tempo per pagare gli stipendi ai giocatori e rispettare tutte le scadenze, ma i conti sono bloccati e l'attività paralizzata
di MIMMO FAMULARO
Il Catanzaro calcio è solo stato sfiorato dall'operazione Money Gate che ha portato all'arresto (ai domiciliari) del suo presidente Giuseppe Cosentino e dalla figlia Ambra. I risvolti dell'inchiesta, condotta dalla Procura di Palmi, mettono a repentaglio il futuro stesso della società giallorossa alle prese con un'immobilità dettata essenzialmente dal fatto che l'attività del club è, allo stato, “congelata”.
Potere di firma. Giuseppe Cosentino, oltre ad essere l'unico proprietario del Catanzaro e anche l'unico ad avere delega di firma. L'avvocato Sabrina Rondinelli si sta muovendo per trovare una soluzione all'intricata situazione e sbloccare la stasi societaria. L'unica strada da seguire è quella di ottenere una delega per trasferire il potere di firma a Gessica Cosentino, figlia dell'imprenditore reggino, vice presidente del Catanzaro e, soprattutto, l'unica della famiglia che non è stata neanche sfiorata dall'inchiesta della Guardia di finanza.
Guerra contro il tempo. Il futuro giallorosso è sempre più nebuloso perché mister Gicos, che si è detto provato e preoccupato per quanto sta accadendo, ha altro a cui pensare in questo delicato momento della sua vita. Deve salvare innanzitutto la principale delle sue società, tramite la quale detiene il 100% del Catanzaro. Mercoledì l'avvocato Rondinelli presenterà istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame, ma per la discussione sarà necessario attendere la prossima settimana. Inimmaginabile che la situazione si sblocchi nel breve periodo. Ottenuta la salvezza sul campo un giorno prima della bufera giudiziaria, il Catanzaro ha iniziato quindi un'altra partita per evitare di essere escluso o, peggio, cancellato dal calcio professionistico. E' una guerra contro il tempo che fa vivere momenti di ansia e di preoccupazione ai tifosi giallorossi.
Occhio alle scadenze. Al netto delle questioni infrastrutturali legate allo stadio Ceravolo comunque preponderanti per l'ottenimento della licenza nazionale, ci sono delle scadenze da ottemperare. La più importante è in programma tra venti giorni, esattamente il 26 di giugno quando la società dovrà dimostrare di aver pagato le spettanze ai suoi calciatori con i relativi versamenti previdenziali. All'appello mancano quattro stipendi e i conti della Gicos sono al momento bloccati. Se il Catanzaro non riuscirà a rispettare questa scadenza sarebbe automatica la penalizzazione da scontare nel campionato successivo. La scadenza più importante, tuttavia, è quella del 30 giugno, termine ultimo per la presentazione della domanda di iscrizione corredata dalla fideiussione di 350 mila euro. C'è, in definitiva, tempo sino al 7 luglio per mettersi in regola con la Covisoc, pena l'esclusione dal torneo. Un pericolo concreto per il Catanzaro, il cui destino è legato a doppio filo all'evolversi delle vicende giudiziarie della famiglia Cosentino.
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