'Ndrangheta, duplice omicidio a Lamezia: così hanno ucciso Izzo e Molinaro (VIDEO - FOTO)
Secondo la ricostruzione, Aldo Notarianni è stato l'esecutore materiale dell'omicidio mentre Maurizio Giampà ha condotto l’auto utilizzata dal commando
Nino Torcasio e Pasquale Giampà, detto "Boccaccio", presunti capi della cosca di 'ndrangheta Cerra-Torcasio-Giampà di Lamezia Terme, prima dell'avvenuta scissione fra i Torcasio e i Giampà, per vendicare l'assassinio di Giovanni Torcasio - rimasto poi ucciso nel cruento scontro passato alle cronache come prima guerra di mafia di Lamezia Terme - dopo aver effettuato vari incontri con gli affiliati più rappresentativi della cosca, decretarono l’omicidio di Pasquale Izzo, ritenuto affiliato all’avversa cosca Iannzzo, dando mandato per l’esecuzione a Aldo Notarianni, a Maurizio Giampà, a Giuseppe Giampà, a Antonio Villella e a Giovanni Notarianni, detto “Gianluca”.
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Secondo la ricostruzione degli investigatori, Aldo Notarianni è stato riconosciuto come esecutore materiale dell'omicidio assieme al defunto Maurizio Giampà che conduceva l’autovettura utilizzata dal commando. Intorno alle 20,00 del 6 Dicembre del 2000, dopo aver ricevuto l’arma da Giuseppe Giampà e l’autovettura da Antonio Villella, i due raggiungevano un bar in via del Progresso a Lamezia, assai frequentato a quell’ora, ove era stata segnalata la presenza di Pasquale Izzo. Entrati all’interno del locale, Aldo Notarianni, esplodeva quattro colpi di revolver calibro 380 all’indirizzo della vittima ed uno contro Giovanni Molinaro, che in quel momento si trovava insieme al primo, uccidendo entrambi. I due killer raggiungevano, subito dopo, il luogo designato per lo “scambio di macchina” ove venivano prelevati da Giovanni Notarianni detto “Gianluca”, che dopo aver incendiato il veicolo utilizzato, li scortava lontano dal luogo del delitto.
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