Le Regioni non vogliono aspettare. "Dal 18 maggio fate decidere noi"
I governatori alzano la voce. Vogliono decidere da soli, rispondere direttamente alle richieste che arrivano dai loro territori, a seconda della propria specificità. Ormai è un braccio di ferro che rischia di spezzarsi quello tra regioni e governo, con fughe in avanti che si alternano a strappi (in Alto-Adige e Calabria, per esempio) e che l’esecutivo rischia di non riuscire più a controllare. Ieri, per dire, la Conferenza delle Regioni ha stabilito di posticipare i saldi estivi all’1 agosto e tutte le Regioni sono chiamate a "dare seguito alla suddetta decisione – ha scritto il presidente Stefano Bonaccini – per una omogenea applicazione della stessa su tutto il territorio nazionale". CONTINUA A LEGGERE QUI
