Catanzaro, corsa contro il tempo per evitare l'esclusione dalla Lega Pro
Entro il 26 giugno bisognerà pagare gli stipendi ai tesserati e adempiere a tutte le scadenze fiscali, ma i conti dei Cosentino restano bloccati
Ottenuta la salvezza sul campo, a Catanzaro si gioca una nuova partita e anche questa volta l'obiettivo è lo stesso: evitare di dover ripartire dai dilettanti. L'arresto del presidente Cosentino e dalla figlia Ambra, il blocco dei beni, il pignoramento effettuato da un ex medico sociale, ha ulteriormente complicato una situazione già difficile.
Il rischio concreto è che il Catanzaro non si iscrivi al prossimo campionato di Lega Pro o venga escluso dalla Covisoc per inadempienze. Al momento tutto grava sulle spalle di una sola persona, Gessica Cosentino, la figlia di mister Gicos, alle prese con i guai giudiziari ed impossibilitato a potersi occupare delle vicende calcistiche. La vice presidente ha ottenuto il potere di firma e un primo passo verso l'iscrizione è stato compiuto con la presentazione, entro i termini della certificazione dei criteri infrastrutturali. Ora però viene il difficile perché bisogna pagare tutti i tesserati e adempiere a tutte le scadenze fiscali entro e non oltre il prossimo 26 giugno. E' lotta contro il tempo, dunque.
All'orizzonte spuntano le solite e ancora fantomatiche cordate interessate a rilevare la società. Di concreto ancora nulla, solo voci e niente altro mentre il 30 giugno si avvicina e il futuro del Catanzaro resta più che mai incerto e nebuloso.
