Imbarazzo a casa del sindaco Limardo, Vibo chiusa e la palestra del fratello aperta
La sua pagina Facebook è ormai vangelo. E lei, da brava sceriffa, puntualmente informa, redarguisce e rassicura i suoi cittadini, che un pò impauriti e un pò responsabili, hanno deciso di seguire davvero alla lettera le disposizioni sul Coronavirus. Poi, l’inizio della fase 2. E qualcuno forse si è lasciato andare a una passeggiata di troppo. Ma prontamente lei, la sindaca, ha riportato tutto sotto controllo. E giorno 4 maggio scrive: “Confido nel senso civico dei nostri cittadini”. Troppa gente nei parchi pubblici. E per un maggiore rispetto delle regole, giustamente, la sindaca ha promesso “serrati controlli e pesanti multe”. Peccato però che i suoi vigili urbani, evidentemente impegnati a sgominare persone senza mascherina e baristi senza scrupoli e senza clienti, si siano dimenticati di passare dalla palestra di suo fratello, Domenico Limardo, che in barba a qualunque principio di precauzione e prevenzione è stato trovato con la serrande semi-aperte e con l’attività di fitness parrebbe in svolgimento.
Controlli a tappeto delle Fiamme Gialle. Da quanto appreso da Zoom24 e verificato attraverso fonti interne alla Guardia di Finanza, giorno 12 maggio, i finanzieri del Gruppo di Vibo, nell’ambito di un controllo teso a verificare il rispetto delle norme sulla chiusura di palestre, centri-estetici e parrucchieri si sono imbattuti proprio nell’attività del fratello del primo cittadino, che a quanto trapela, visibilmente imbarazzato, alla vista della Fiamme Gialle non ha saputo dare spiegazioni convincenti per evitare la sanzione.
Gioiello di famiglia. L’Ego-Fitness è un affare di famiglia per i fratelli della sindaca. Domenico Limardo è amministratore della palestra, socio con il due per cento delle quote e personal trainer. Ma nell’affaire Limardo spunta anche un secondo fratello, Nicola, commercialista della città e azionista al dieci per cento, mentre lo zoccolo duro del capitale è in mano alla giovane Caterina (74 per cento). Insomma, il gioiello della corona Limardo rischierebbe di non brillare più se il prefetto di Vibo Valentia decidesse la chiusura dell’attività anche dopo il 25 maggio, data ipotizzata dal governo per la riapertura di centri sportivi e palestre. Che ne sarà della palestra dei vip, dove anche alcuni giocatori della Vibonese andavano ad allenarsi? Solo il tempo potrà dircelo. Per ora l’unica cosa certa emersa dopo le approfondite verifiche effettuate con la Finanza è che Domenico Limardo dovrà pagare una multa da 400 euro.
Imbarazzo della sindaca e della consigliera comunale. La situazione, che certamente potrebbe sollevare più di qualche malumore a palazzo “Razza”, è resa ancora più grottesca da un dettaglio politicamente trasversale. Infatti se la povera Maria Limardo poteva non sapere della pericolosa e ingiustificata azione del fratello, lo stesso non si potrebbe dire della compagna di Domenico Limardo, ovvero la consigliera di opposizione Loredana Pileggi. A meno che il presunto "furbetto del giorno" non abbia tenuto nascosto a tutti, eccetto che ai suoi affezionati e sprovveduti clienti, il suo preziosissimo segreto.
Insomma, mentre a Vibo Valentia molti esercenti e commercianti rispettosi delle regole fermamente (e giustamente) imposte dalla sindaca rimangono in attesa di poter iniziare a rivivere c’è chi, invece, quatto quatto alza la serranda e ricomincia. Evidentemente il buon Domenico ha preso troppo alla lettera le parole della sorella, che qualche giorno fa in un post ha scritto: "Il futuro ci aspetta e va conquistato!”. E lui, zelante, quel futuro lo avrebbe addirittura anticipato. Del resto avere addominali scolpiti e bicipiti in forma, soprattutto dopo due mesi chiusi in casa a mangiare pizze e pasta, sono una necessità alle quali l’uomo del fitness vibonese non può assolutamente rinunciare.

