La sesta sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna a due anni e 6 mesi di reclusione e 12.600,00 euro di multa nei confronti di Francesco Barbieri, 28 anni, di San Calogero,  figlio di Vincenzo Barbieri, il broker della droga ucciso a San Calogero il 12 marzo 2011. Il giovane è stato ritenuto responsabile della detenzione illegale di una pistola calibro 38 con matricola abrasa, della detenzione di diciotto cartucce dello stesso calibro, di cinquanta cartucce calibro 9 e quarantadue proiettili per pistola calibro 7,65. Colpevole anche del reato di ricettazione, in relazione all'arma rinvenuta dai carabinieri nel luglio 2011, e del reato di detenzione illecita di 51 grammi di marijuana rinvenuta in una busta all’interno di un fienile. Nello stesso fienile i carabinieri avevano trovato anche l'arma e le munizioni. Barbieri è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali. Francesco Barbieri, dopo l'arresto e la richiesta di giudizio immediato da parte della Procura di Vibo, aveva optato per un processo con il rito abbreviato, scelta che gli ha consentito di usufruire di uno sconto di pena pari ad un terzo. (g.b.)