La proclamazione degli eletti non è ancora arrivata. Di conseguenza, i lavori per la formazione della giunta restano in alto mare. Si fa per dire perchè Jole Santelli, la governatrice eletta a furor di popolo lo scorso 26 gennaio in Calabria, ha cominciato a dialogare con le forze politiche della sua coalizione per provare a far quadrare il cerchio. E allora, qualche criterio è già venuto fuori. Gli assessorati saranno due per la Lega, uno per ciascuna lista di FI, uno per l'Udc ed uno per Fratelli d'Italia che avrà anche la presidenza del Consiglio. Nomi al momento non se ne fanno. Di deleghe non parla nessuno, ad eccezione dei riferimenti tutt'altro che casuali di Matteo Salvini.

La prima preferenza, in assoluto, del leader leghista è la delega all'agricoltura. Un settore per il quale l'asso nella manica del Carroccio sarebbe  - il condizionale è d'obbligo ma l'eventualità è più che probabile - l'ex presidente di Coldiretti Calabria Pietro Molinari. Quanto a Forza Italia, invece, in pole position per un assessorato "pesante" pare sia Gianluca Gallo, eletto nel Cosentino. In ballo anche Giovanni Arruzzolo, eletto nella circoscrizione Sud.

Quanto alla Casa delle Libertà, il nome di Pino Gentile rimane un punto fermo per la corrente che fa riferimento a Piero Aiello, ma se proprio non passasse quest'ultimo vi sarebbe qualche altro suo...compagno di merende sul fronte catanzarese, pronto a sacrificarsi. Quanto a Fratelli d'Italia, invece, Fausto Orsomarso dovrebbe essere la figura individuata per una delega nell'esecutivo, ma tutto è ancora in alto mare. Come pure nell'Udc. Di certo, per Jole Santelli uscire dalle Simplegadi non sarà proprio un gioco da ragazzi.