Interpol
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Le autorità colombiane, con il supporto dell’Interpol, hanno arrestato a Medellín Roberto Nastasi, cittadino italiano ritenuto un presunto esponente della ’ndrangheta e accusato di avere rapporti con il Clan del Golfo, una delle principali organizzazioni criminali della Colombia. L’operazione è stata coordinata dall’Interpol e condotta dalla polizia colombiana, che ha fermato l’uomo nel comune di Bello, nell’area metropolitana di Medellín.

A darne notizia è stato il sindaco della città, Federico Gutiérrez, nel corso di una conferenza stampa. Secondo quanto riferito, Nastasi era ricercato in Italia da anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, con l’aggravante dell’ingente quantitativo. L’uomo sarebbe stato individuato mentre si trovava in visita alla compagna, con la quale intratteneva una relazione da circa otto anni, soggiornando in Colombia per periodi di alcuni mesi all’anno.

Le autorità locali hanno spiegato che il sospettato si muoveva grazie alla protezione di strutture criminali e che in passato si sarebbe nascosto in Ecuador, nella zona di Guayaquil, presentandosi come uomo d’affari. Secondo gli inquirenti, Nastasi avrebbe svolto un ruolo di raccordo tra le reti del narcotraffico internazionale e ambienti criminali italiani.

Il sindaco Gutiérrez ha ringraziato la polizia colombiana, la Procura e l’Interpol per l’attività di intelligence che ha consentito di localizzare e arrestare il ricercato, confermando che le autorità italiane sono state informate dell’operazione e che sono in corso le procedure previste dalla cooperazione giudiziaria internazionale.