Sequestro di persona e violenza: 3 donne arrestate nel Vibonese
Le tre hanno chiuso all'interno della biblioteca il personale addetto e aggredito con ombrelli usati come bastoni i carabinieri intervenuti sul posto
Tre ragazze nigeriane, ospiti del centro di accoglienza di Arena, gestito dall'associazione “Cooperazione sud per l'Europa” in via Santa Caterina, sono state arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, guidati dal tenente Mattia Ivano Losciale - e specificamente dai militari dell'Arma della Stazione di Arena diretti dal maresciallo Carmine Napolitano - al termine di una "rivolta". Si tratta di Elisabeth Obey, 23 anni, Linda Bello, 29 anni, Julet Johnson, 26 anni, tutte nigeriane. Sono accusate di sequestro di persona, violenza, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

La rivolta. Le tre, dopo essersi viste negare la consegna dei “poket money” per l'acquisto di generi alimentari, hanno bloccato all'interno della biblioteca il personale addetto danneggiando i vetri del portone d'ingresso. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri della Stazione di Arena, ma la tre donne sono andate in escandescenza aggredendo con ombrelli, usati come bastoni, il personale operante all'interno della struttura e gli stessi carabinieri che, dopo una breve colluttazione, sono riuscite a bloccarle. Dopo le formalità di rito, quindi, le tre nigeriane sono state poste in regime di arresti domiciliari in attesa delle determinazioni della magistratura di Vibo Valentia.

