Coronavirus, fondi alimentari: a Vibo il bonus già in mano a 500 famiglie
"E' andato avanti fino alla giornata di ieri il lavoro dell’Ufficio dei servizi sociali del Comune di Vibo relativo all’istruttoria delle pratiche per l’erogazione dei voucher sociali per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità presso i negozi e supermercati che hanno manifestato la loro disponibilità a convenzionarsi con l’ente per la realizzazione della misura rivolto a tutti i cittadini residenti che versino in uno stato di necessità temporanea dovuta alle misure restrittive emesse per l’emergenza epidemiologica e siano privi di mezzi economici per assicurare a sé a alla propria famiglia beni di primissima necessità". A comunicarlo in una nota il sindaco Maria Limardo.
Anche nella giornata di sabato, 8 unità del competente ufficio comunale sono alle prese con il lavoro di verifica per consentire la consegna dei buoni d’acquisto a tutti i nuclei familiari privi di ogni forma di reddito: coloro che sono stati costretti a interrompere, sospendere e/o chiudere la propria attività commerciale, artigianale e/o commerciale per effetto delle disposizioni di cui ai Dpcm del 9 e del 23 marzo 2020 e che siano privi di mezzi economici per assicurare a sé e alla propria famiglia beni di primissima necessità; coloro che per effetto dei Dpcm del 9 e 23 marzo sono stati impediti a svolgere attività lavorativa, anche precaria e/o saltuaria e/o stagionale, e che siano privi di mezzi economici per assicurare a sé a alla propria famiglia beni di primissima necessità; i lavoratori autonomi a Partita Iva, non aventi diritto all’Indennità Covid-19 ovvero al Bonus 600 euro per emergenza Coronavirus di cui al D.lgs.vo 18/2020 e che siano privi di mezzi economici per assicurare a sé a alla propria famiglia beni di primissima necessità; i lavoratori dipendenti di attività chiusa o sospesa per effetto dei Dpcm del 9 e 23 marzo a causa dell’emergenza Covid – 19 non aventi diritto all’indennità della Cassa Integrazione in Deroga (Cid), che siano privi di mezzi economici per assicurare a sé a alla propria famiglia beni di primissima necessità; i lavoratori dipendenti di attività chiusa o sospesa per effetto dei Dpcm del 9 e 23 marzo; gli inoccupati e/o disoccupati e tutti coloro privi di qualsivoglia forma di contribuzione pubblica, non aventi i mezzi economici per assicurare a sé a alla propria famiglia beni di primissima necessità.
La precisazione. "Resta impregiudicata -sostiene il primo cittadino - la possibilità che il Servizio Sociale, al di fuori delle casistiche sopra indicate, intervenga, previa valutazione socio-economico- ambientale, nelle ipotesi di sussistenza di stati di necessità temporanea dovuta alle misure restrittive emerse per l’emergenza epidemiologica, per la conclamata carenza di mezzi economici per assicurare a sé a alla propria famiglia beni di primissima necessità. Al fine di consentire tale adeguata e rispondente valutazione socio-economico-ambientale, i cittadini sono invitati a rappresentare, comunque, dettagliatamente ogni esigenza connessa allo stato di crisi causato dal coronavirus senza alcuna remora".
I dati. Ad oggi le domande pervenute ammontano a 1.800, ma il termine di scadenza della presentazione è stato fissato al 15 aprile. Duecento sono state le domande escluse. I bonus sono stati distribuiti a 500 nuclei familiari ed in data odierna è prevista a consegna ad altri 50. Al riguardo ci si avvale di ben 27 unità dell’ Associazione Augustus di protezione civile che sta collaborando con il Comune e che in queste ore stanno distribuendo tra l’altro pacchi di generi alimentari donati all’Ente. L’importo totale erogato è circa 120.500,00 € ma è destinato ad aumentare in giornata a conclusione del lavoro odierno. Alla seconda fase del riparto parteciperanno i destinatari di Reddito di Cittadinanza e/o REI o NASPI o altra forma di contribuzione pubblica che non svolgono attualmente alcuna attività lavorativa, qualora non siano in grado di garantire il soddisfacimento delle esigenze minime del proprio nucleo familiare.
"Il Sindaco -conclude la nota - ringrazia l’Ufficio dei servizi sociali diretto da Adriana Teti e l’assessore delegato Franca Falduto che con molta solerzia stanno portando avanti questo lavoro al fine di assicurare alle famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà un sostegno economica sia pur temporaneo".
