A Vibo area cani e bambini, Grimaldi: “Nessuna polemica, atto gestionale condiviso”
Intervento della capogruppo dei Democratici e Riformisti dopo le discussioni in commissione consiliare

VIBO VALENTIA – “Sottolineare l’importanza del rapporto che lega i cani ai bambini non significa alimentare alcuna polemica politica”.
Lo afferma la capogruppo dei Democratici e Riformisti Alessandra Grimaldi, intervenendo in merito alle recenti discussioni in commissione consiliare sul tema dell’individuazione di un’area dedicata.
Nel suo intervento, la consigliera precisa come il consigliere Staropoli abbia inteso ribadire “il valore sociale, educativo e terapeutico” degli spazi destinati alla relazione tra bambini e animali, nell’ambito di un confronto ritenuto fisiologico all’interno dell’attività consiliare.
“Le commissioni vengono convocate per stimolare il confronto tra i consiglieri – spiega Grimaldi – e quanto avvenuto rientra nella normale dialettica interna su un’iniziativa promossa dal gruppo Democratici e Riformisti e sostenuta dai consiglieri di maggioranza, anche sulla base delle esigenze segnalate dalla consigliera Fiorillo”.
La capogruppo respinge inoltre ogni lettura conflittuale dell’episodio, sottolineando come l’individuazione dell’area rientri nelle competenze gestionali degli uffici comunali, con i quali – afferma – vi è un dialogo costante per individuare la soluzione migliore.
Si tratta, aggiunge, di un provvedimento “attuativo di una delibera di giunta approvata all’unanimità oltre un anno fa”.
Grimaldi invita quindi a evitare interpretazioni strumentali del confronto politico interno. “Chi prova a costruire tensioni su un atto amministrativo condiviso – dichiara – non fa il bene del territorio né del proprio gruppo consiliare”.
La capogruppo ribadisce infine la volontà di proseguire il confronto con gli uffici e con la consigliera interessata, nell’ottica di garantire la realizzazione dell’intervento “nell’interesse della comunità, senza creare disagi alle famiglie e ai bambini e senza alimentare tensioni strumentali”.
