Ex Snamprogetti Vibo passa a Tecnomare, formalizzato l'accordo
Salvi tutti i 170 posti di lavoro. Stabilizzati i dipendenti a tempo determinato. Entro marzo la presentazione del piano industriale.
Non cambiano gli attori. Rimane nel gruppo Eni la ex Snam progetti di Triparni di Vibo Valentia, passando però da Saipem a Tecnomare. Fortunatamente qui non ci sono vertenze sanguinose da portare avanti.
Il patto. L'accordo raggiunto nei giorni scorsi a Roma dalle parti sociali, in primis Cgil, Cisl e Uil precede il nuovo piano industriale che verrà presentato entro il 31 marzo del prossimo anno. Dunque, Eni continua ad investire nella sede vibonese che rimane centrale nel doppio verbale che definisce per certi aspetti il futuro del gruppo sul territorio calabrese e, solo in parte, quello dei lavoratori.
La cessione. Il passaggio da Saipem ( società Eni al 43%) a Tecnomare ( società Eni al 100%) di questo ramo d'azienda è stato sancito mediante apposita procedura. Salvi tutti i 170 posti di lavoro. Non cambia il contratto per i dipendenti a tempo indeterminato. L'accordo prevede invece la stabilizzazione degli undici lavoratori a tempo determinato. Quello vibonese, insieme al centro d'ingegneria romano "sarà polo di riferimento per gli investimenti in Italia e all'estero". Affrontata pure la spinosa questione inerente le Rsu/Rlsa che rimarranno in carica fino a tre mesi dalla data di cessione del ramo d'azienda a Tecnomare.
Le parti sociali. Soddisfatte le organizzazioni sindacali: "Le intese raggiunte - si scrive in un comunicato - rafforzano e salvaguardano l'occupazione complessiva, garantiscono e valorizzano le professionalità nel processo riorganizzativo, rafforzano la centralità delle attuali sedi e ribadiscono l'importanza del confronto che si svolgerà nei prossimi mesi sul piano industriale". La scadenza per la presentazione di quest'ultimo è stata fissata per il 31 marzo 2016.
