Il venticinquesimo turno del Girone I mette la Vibonese con le spalle al muro. Domenica pomeriggio, allo stadio "Luigi Razza", la sfida contro la Gelbison non ammette repliche o estetismi: il "calcio champagne" può attendere, oggi contano solo i tre punti. Il momento è delicatissimo: i rossoblù sono reduci da tre KO consecutivi — cinque sconfitte nelle ultime sei gare — e la zona play-out, distante solo quattro lunghezze, inizia a far paura.
​In un clima di alta tensione, mister Antonello Capodicasa prova a fare da scudo alla squadra. L'obiettivo è trasformare l'amarezza in energia agonistica, cancellando quelle disattenzioni che hanno condizionato le ultime uscite.
​“Ci siamo isolati e i ragazzi stanno lavorando bene — ha dichiarato il tecnico alla vigilia — Martedì abbiamo analizzato la gara: è un peccato prendere una mazzata su palle inattive e portarsi dietro questo rimpianto. Abbiamo dato il massimo, ma dispiace perdere per dei dettagli”.
​Per Capodicasa, la chiave è il fattore campo: “Adesso abbiamo due gare in casa e, col sostegno dei nostri tifosi, possiamo fare bene”.
​Per blindare una difesa apparsa fragile, la dirigenza ha piazzato il colpo da novanta: è pronto al debutto Domenico Marchetti. Centrale classe 1990 con oltre 450 presenze tra i professionisti (ex Messina, Arezzo e Sassari), Marchetti è l’uomo scelto per portare carisma e leadership in un reparto che deve resistere alla pressione.
​In piena turbolenza societaria seguita alle dimissioni del presidente Cammarata, il “commissario” incaricato dal sindaco di Vibo, Rino Putrino, ha incontrato oggi il gruppo squadra, ribadendo la vicinanza delle istituzioni. Un incontro simbolico ma pesante, volto a ricompattare l'ambiente: l'auspicio è quello di una presenza massiccia sugli spalti del "Razza", perché i tre punti contro la Gelbison sono considerati vitali per la sopravvivenza della categoria.
​Vincere domenica è un obbligo morale e di classifica. Dopo la Gelbison, la Vibonese è attesa dalla proibitiva gara interna contro la capolista Savoia, seguita da tre scontri diretti infuocati contro Ragusa, Messina e Vigor Lamezia. La missione è chiara: ritrovare la serenità perduta. Contro la Gelbison inizia, di fatto, un nuovo campionato.