Vibo, niente sorveglianza speciale per esponente del clan Lo Bianco
Revocata dalla Corte d'Appello la misura imposta dal Tribunale con obbligo di soggiorno per cinque anni. L'uomo è stato condannato in via definitiva ad otto anni di carcere
La Corte d'Appello ha revocato il decreto con cui il Tribunale di Vibo aveva imposto a Raffaele Franzè la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per cinque anni. Franzè, arrestato e condannato alla pena di otto anni di reclusione nel processo Nuova Alba è ritenuto dagli inquirenti ai vertici della cosca Lo Bianco di Vibo Valentia. La revoca della misura era stata chiesta dai suoi difensori, gli avv. Walter Franzè e Francesco Sabatino.
