La cremazione di una persona defunta è un processo finalizzato a trasformare le sue spoglie in piccoli resti, i quali possono essere facilmente conservati all’interno di un’apposita urna.

Pratica gettonatissima a Nord, ma i numeri crescono anche a Sud


Negli ultimi tempi i numeri relativi all’effettuazione di cremazioni sono cresciuti in maniera molto consistente; a Nord Italia si registrano le statistiche più cospicue, basti pensare che, secondo i dati evidenziati da Utilitalia Servizi Funerari, nell’anno 2019 il 35,29% delle cremazioni in Italia hanno appunto riguardato le regioni del Nord, tuttavia anche a Sud si registrano degli evidenti “segni +” e tutto lascia pensare che questo trend si consoliderà ulteriormente negli anni a venire.

Va detto che nel Settentrione è maggiore anche il numero di forni crematori, e questo potrebbe influire su tale statistica, tuttavia anche a Sud la presenza di queste strutture è ormai piuttosto capillare.

In passato la volontà doveva essere espressa tramite atto notarile


Chiedersi cosa sia necessario per gestire in questo modo le spoglie di un defunto è molto interessante, anche in considerazione del fatto che in questo settore ci sono state, negli ultimi tempi, delle novità normative che hanno reso i processi burocratici molto più semplici.

Bisogna anzitutto premettere che affinché una cremazione possa essere effettuata, è necessario che la persona defunta abbia espresso in tal senso, mentre era in vita, la propria esplicita volontà.

In passato, per comunicare la propria volontà ad essere sottoposti a cremazione una volta defunti era necessario un atto notarile, uno step burocratico che tendeva spesso a scoraggiare, non fosse altro per via della sua onerosità.

Il quadro odierno: procedure burocratiche molto più semplici ed economiche


Oggi, come si accennava, il quadro normativo è cambiato: resta indispensabile il fatto che la persona manifesti in modo esplicito la volontà ad essere sottoposta a cremazione, ma quest’espressione può essere comunicata in modi molto più agevoli e soprattutto irrilevanti dal punto di vista economico.

Un testamento olografo, ovvero il classico testamento che viene scritto di pugno dalla persona, è oggi più che sufficiente per comunicare questo tipo di volontà, allo stesso modo se il decuius aveva la volontà di essere cremato ma non ha avuto modo di manifestarlo con atti scritti mentre era in vita, un familiare può rilasciare la propria testimonianza al cospetto di un ufficiale dello stato civile.

Come muoversi se si vuol usufruire di servizi di cremazione


Usufruire di un servizio di cremazione, dunque, è davvero molto semplice, e questa soluzione può rivelarsi preferibile rispetto alla tradizionale gestione della salma.

All’atto pratico, nel momento in cui la fruizione del servizio diviene necessaria, non sono necessarie delle procedure particolari, o meglio rivolgendosi ad un’agenzia specializzata sarà quest’ultima a provvedere in autonomia ai vari adempimenti burocratici, esonerando il cliente da ogni incombenza.

Immaginando che si voglia usufruire del servizio in Sicilia, dunque, si dovrà far riferimento ad un’azienda che offre questo tipo di servizi in tale regione, come CremazioniParisi.