Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, in accoglimento dell’appello proposto dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Francesco Sabatino, ha disposto la scarcerazione di Pasquale Tavella, 34enne di Briatico, arrestato lo scorso 19 dicembre nell’ambito del procedimento penale denominato "Rinascita Scott", con l'accusa di di concorso esterno in associazione mafiosa.

L'ipotesi accusatoria. In particolare gli viene contestato di aver partecipato alla locale di 'ndrangheta di Limbadi, offrendo supporto alla cosca attraverso il noleggio di autovetture sempre diverse, in modo da rendere più complesse e difficoltose le ricerche della polizia giudiziaria, oltre che la bonifica di autovetture dove erano collocate le microspie.

L'istanza. Il Riesame aveva confermato la misura cautelare in carcere, ritenendo fondate le argomentazioni del gip che aveva emesso l’ordinanza, in ordine al ruolo ricoperto dal Tavella nell’ambito dell’associazione. Successivamente, i difensori proponevano istanza al gip chiedendo la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari, essendo il Tavella padre di un bambino infraseienne. Il giudice rigettava l’istanza ma i difensori proponevano appello al Tribunale della Libertà, che all’esito della Camera di Consiglio celebrata martedì 9 giugno, in accoglimento dell’appello della difesa, ha revocato la misura cautelare in carcere, concedendo gli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.