Ispezione dei Radicali all'interno dell'istituto penitenziario di località Cocari. "Utilizzo eccessivo - denunciano - della carcerazione preventiva"

Tour nelle carceri calabresi per i Radicali. Ieri è stato il turno di Vibo Valentia dove sono state riscontrate diverse criticità che finiranno per essere pubblicate nel rapporto annuale disponibile anche online al termine delle visite programmate in questo periodo natalizio.

Pochi educatori. Secondo quanto riferito dal segretario dell'associazione Non Mollare, Giuseppe Candido, il carcere vibonese, oltre a soffrire la cronica carenza di agenti, deve fare i conti con pochi educatori. Appena quattro su una pianta organica che ne prevede nove. Meno della metà e ciò vuol dire che ogni educatore dovrebbe farsi carico di 100 detenuti a testa.

La denuncia. Nella pratica non è così perché dall'ispezione dei Radicali all'interno della casa circondariale di località Cocari emerge un'altro dato allarmante: 209 detenuti su 347 totali sono ancora in attesa di sentenza definitiva e, quindi, con anche impossibilitati di essere assistiti dai quattro educatori in servizio nell'istituto. Un aspetto che da un parte tende a limitare il carico di lavoro degli educatori, ma dall'altra preoccupa i Radicali. "Quello che stiamo vedendo girando nelle carceri calabresi - afferma Candido - è l'estremo utilizzo della carcerazione preventiva che va ben oltre la media nazionale che è del 35% e a Vibo, addirittura, i detenuti in attesa di giudizio sono addirittura il 60%". (red1)