Calabria verso le urne: Occhiuto, Tridico e Toscano si contendono la presidenza
Archiviata la partita delle Marche con la conferma del governatore uscente Francesco Acquaroli del centrodestra, i riflettori si spostano in Calabria dove si vota il 5 e 6 ottobre 2025.
Il centrodestra presenta Roberto Occhiuto (Forza Italia), che a luglio si è dimesso dalla carica di presidente della Regione a seguito di un’indagine per corruzione, ricandidandosi subito dopo. A sostenerlo otto liste: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Occhiuto Presidente, Forza Azzurri, Noi Moderati, Democrazia Cristiana-Udc e Sud chiama Nord-Partito Animalista.
Per il centrosinistra corre Pasquale Tridico, europarlamentare M5S ed ex presidente dell’Inps, sostenuto da sei liste tra cui Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Democratici e Progressisti, Casa riformista, Lista Tridico presidente e Alleanza Verdi e Sinistra.
In campo anche l’outsider Francesco Toscano, candidato di Democrazia Sovrana e Popolare.
Roberto Occhiuto – Il presidente uscente del Centrodestra
Roberto Occhiuto, politico di lungo corso originario di Cosenza, si presenta alle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre 2025 per tentare il bis dopo la vittoria del 2021, quando era stato eletto presidente della Regione Calabria con il 54,6% dei consensi. Le elezioni si tengono con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato, a seguito della sua decisione di dimettersi a luglio e ricandidarsi subito dopo, per evitare un logoramento politico, dopo essere venuto a conoscenza di un’indagine della Procura di Catanzaro per corruzione.
In campagna elettorale, Occhiuto ha rivendicato i risultati del suo mandato, sintetizzandoli nello slogan “in 4 anni di più che in 40”. Tra i successi indicati, lo sblocco di progetti ospedalieri fermi da decenni, il rilancio dei tre aeroporti calabresi con il record storico di arrivi e la realizzazione di riforme ritenute innovative. Tra le proposte future, spicca il “reddito di merito”: 500 euro al mese per i giovani che sceglieranno le università calabresi e conseguiranno una media di almeno 27 agli esami.
Nato a Cosenza il 13 maggio 1969, Occhiuto è laureato in Economia presso l’Università della Calabria, giornalista pubblicista e imprenditore nei settori vitivinicolo ed editoriale. È stato direttore generale del gruppo Media TV, che raccoglie diverse emittenti regionali come Ten, Rete Alfa e Telestars, consolidando uno dei network locali più importanti.
Il suo percorso politico inizia nel 1993 come consigliere comunale a Cosenza con la Democrazia Cristiana. Dopo lo scioglimento del partito, aderisce al PPI di Mino Martinazzoli e successivamente segue Rocco Buttiglione nella nascita del CDU. Nel 2000 passa a Forza Italia, diventando il più giovane consigliere regionale del partito con 8.588 preferenze. Due anni più tardi si iscrive al CCD di Pier Ferdinando Casini, poi confluito nell’Udc, con cui nel 2005 viene rieletto consigliere regionale e nominato vicepresidente del Consiglio.
Nel 2008 compie il salto a livello nazionale, venendo eletto al Parlamento nelle liste dell’Udc. Dal 2014 ritorna in Forza Italia, dove ricopre incarichi sempre più rilevanti: prima vice capogruppo vicario, poi capogruppo alla Camera fino al 2024, anno in cui viene nominato anche vicesegretario del partito.
Pasquale Tridico – Il candidato del Centrosinistra
Pasquale Tridico, noto come il “padre” del reddito di cittadinanza, è economista e politico italiano. Ex presidente dell’Inps e capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, Tridico è oggi candidato alla presidenza della Regione Calabria.
Dopo alcuni giorni di riflessione, ha accettato l’invito del campo progressista a candidarsi, sfidando il governatore uscente Occhiuto. La sua campagna elettorale si concentra su tre temi principali: la sanità, definita “in stato critico” dopo sopralluoghi in diversi ospedali; la situazione dei borghi interni, “abbandonati e privi di infrastrutture e presidi sanitari”; e la fuga dei giovani, per contrastare la quale propone un piano per il lavoro volto a incentivarne il ritorno nella regione.
L’attività politica di Tridico prende avvio nel 2018, quando viene indicato da Luigi Di Maio come possibile ministro del Lavoro in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle. L’anno successivo assume la presidenza dell’Inps con il governo Conte 1, incarico che manterrà fino al 23 maggio 2023 e nel quale dà vita al reddito di cittadinanza. Sollecitato da Giuseppe Conte, oggi guida il campo progressista nella sfida calabrese.
Tridico è nato a Scala Coeli, piccolo comune della costa ionica cosentina di circa 700 abitanti, il 21 settembre 1975. Dopo il diploma al liceo scientifico Stefano Patrizi di Cariati (Cosenza), ha proseguito gli studi a Roma, laureandosi in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università La Sapienza nel 2000, e completando un dottorato in Economia all’Università Roma Tre.
Ha inoltre conseguito un master in Economia e Relazioni Internazionali, prima di trasferirsi nel Regno Unito per un ulteriore master in Economia dell’Unione Europea a Brighton. Dopo il dottorato, ha condotto diverse ricerche in Italia e all’estero e ha iniziato a svolgere attività di docente universitario.
Francesco Toscano – L’Alternativa “Antisistema”
Francesco Toscano è l’outsider delle elezioni regionali in Calabria del 5 e 6 ottobre 2025. Giornalista indipendente, scrittore e politico, è nato a Gioia Tauro il 28 maggio 1979. Toscano si candida alla presidenza della Regione alla guida di Democrazia Sovrana Popolare, partito di cui è cofondatore insieme a Marco Rizzo, coordinatore nazionale.
La sua presenza nel panorama politico calabrese è caratterizzata da posizioni spesso controcorrente e da una comunicazione diretta, anche grazie al suo canale YouTube, che gli ha garantito visibilità nel settore mediatico alternativo. La sua candidatura punta a rompere la tradizionale contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra, rivolgendosi a un elettorato critico nei confronti degli schieramenti tradizionali.
Negli ultimi mesi, Toscano ha criticato apertamente i suoi principali avversari, Roberto Occhiuto e Pasquale Tridico, definendoli “due facce della stessa medaglia”, accusandoli di rappresentare interessi di gruppi di potere e di aver contribuito al degrado della sanità, all’impoverimento e allo spopolamento della Calabria.
Toscano ha conseguito la maturità classica presso il liceo “Pizi” di Palmi e successivamente si è laureato in Giurisprudenza all’Università Alma Mater di Bologna nel marzo 2004. Abilitato alla professione di avvocato dal 2007, ha maturato anche esperienza politica amministrativa, ricoprendo la carica di assessore al Comune di Gioia Tauro negli anni 2015 e 2016.
