In difesa di Cristian Filippo è sceso in campo anche Marco Cappato, leader dell'Associazione Luca Coscioni, che si è presentato questa mattina davanti al Consiglio Regionale della Calabria. Cristian, 24enne di Paola (in provincia di Cosenza), aveva deciso di coltivare della cannabis a fini curativi per affrontare la fibromialgia di cui è affetto: adesso è stato accusato di spaccio e rischia fino a sei anni di carcere (ne abbiamo parlato QUI).

"L'impossibilità di accedere liberamente e gratuitamente alla cannabis terapeutica - ha detto Cappato - è una violenza istituzionale". "Prescrivere la cannabis medica in Italia - si legge in una nota - è assolutamente lecito anche se molti cittadini che ne fanno uso denunciano da tempo la difficoltà a rintracciare il farmaco in maniera continuativa e in quantitativi adeguati. Queste difficoltà si trasformano direttamente in impossibilità in tre regioni italiane: Valle d'Aosta, Molise e Calabria. Queste tre infatti, non hanno un decreto regionale per recepire le direttive del Ministero della Salute che prevedono la possibilità di curarsi con questo tipo di terapia. Quella di Filippo è solo una delle tantissime storie che quotidianamente vengono raccolte da Meglio Legale e dall'Associazione Luca Coscioni".

"Seguiremo e aiuteremo le persone per liberarsi da questa violenza istituzionale" ha concluso Cappato. Una soluzione, conclude la nota, "sarebbe a portata di mano: in Commissione Giustizia è in discussione la proposta Magi-Licatini che permetterebbe la coltivazione domestica e consentirebbe ai pazienti e ai consumatori di non incorrere in problemi giudiziari ed avere libero accesso alla propria terapia".

Coltivava cannabis a scopo terapeutico, rischia sei anni di carcere
Un 24enne calabrese, di Paola nel Cosentino, Cristian Filippo, aveva deciso di coltivare della cannabis a fini curativi ...