Omicidio per regolare i conti di una partita di droga nel Vibonese, due indagati (NOMI e VIDEO)
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Vibo Valentia hanno notificato a Nicola Evolo, 34 anni, e Pasquale Evolo, 53 anni, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari – coordinate dal procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, e dal sostituto procuratore Concettina Iannazzo - condotte a seguito dell’omicidio del giovane Francesco Palmieri, verificatosi lo scorso 1 aprile 2020 a Mileto nella frazione Paravati, in pieno lockdown.
Colpo di fucile alla testa e le indagini dei Ris.
Ai due indagati sono stati contestati i reati di "cooperazione nel delitto colposo", "morte come conseguenza di altro delitto" e "omicidio colposo"; risultano, quindi, entrambi indagati poiché ritenuti responsabili di aver determinato la morte del ragazzo con un colpo di fucile calibro 12 alla testa. Le indagini, avviate fin da subito con il coinvolgimento sinergico di buona parte delle Stazioni della Compagnia dei carabinieri del capoluogo e di tutte le componenti investigative dell’Arma, avevano condotto i militari a fermare dopo alcune ore il cugino della vittima, Nicola Polito, a seguito del rinvenimento – in un magazzino nella sua disponibilità - dell’arma clandestina utilizzata per commettere il delitto. Il Ris di Messina ha poi blindato l’assioma attraverso accertamenti tecnici che, se da una parte hanno rafforzato la correttezza della tesi alla base del fermo di indiziato di delitto, dall’altra hanno confermato la presenza sul luogo del secondo indagato, Pasquale Evolo. Il Reparto Investigazioni Scientifiche è riuscito infatti ad isolare dal fucile in sequestro i profili genetici di entrambi i soggetti indagati.
Morto per poche decine di euro.
L’evento sarebbe arrivato al termine di un regolamento dei conti per ragioni di droga: un debito di poche decine di euro. I due indagati, nel corso di una colluttazione, hanno fatto esplodere una cartuccia dal fucile che Polito aveva portato con sé per ottenere - a tutti i costi - la ragione sulla contesa. Quest’ultimo avrebbe atteso l’arrivo di Evolo e Palmieri imbracciando un sovrapposto ed Evolo, alla vista dell’arma lo avrebbe assalito per strappargliela via senza tuttavia riuscire nell’intento. È stato proprio in quel frangente che è partito il colpo che ha determinato il decesso del ragazzo che assisteva, inerme, alla bagarre.
Il Polito dovrà rispondere anche dei reati di “detenzione e porto illegale di arma da sparo clandestina” e della “detenzione ai fini di spaccio” di circa 163 grammi di hashish.
Contrasto alle armi clandestine.
Le attività investigative svolte dai Carabinieri del Comando Provinciale dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia segnano un altro punto a favore dell’azione di contrasto alla detenzione di armi clandestine sul territorio che resta, tristemente, ai primi posti nazionali per questi episodi delittuosi.
