Sgarbi, show per Occhiuto: "Cosenza è la capitale della cultura" (FOTO)
Il critico d'arte nella città dei bruzi per presentare il suo libro. Ma l'incontro si trasforma in un comizio. Strali contro Renzi e la Boschi e in mezzo arriva il Tg4.
A guastare la festa è stato proprio il sole. Ma tant'è. «Qui a Cosenza non tramonta mai» sospira romantico. Vittorio Sgarbi rinuncia alla gallery sul telo bianco per almeno un paio d'ore - il tempo che cali la notte - e fa quello che gli riesce benissimo: strappa applausi e parla fuori dai denti facendo arrossire anche il suo candidato che non ha osato proferir parola neppure su certi commenti in merito all'arte contemporanea. «Questa non è certo la presentazione di un libro, parliamoci chiaro, è un comizio vero e proprio mascherato da appuntamento culturale». Ed è proprio così che andata la serata - interrotta solo da una diretta col Tg4 -, con il critico d'arte che ha fatto impennare lo share dell'uscente primo cittadino. A nessuno del pubblico di fan e candidati è dispiaciuto di non poter ascoltare di Caravaggio davanti a uno Sgarbi in gran forma che ha parlato di tutto: da Renzi alle sguattere del Guatemala, con i suoi modi ironici e bruschi non certo diplomatici. «Cosenza è una capitale della cultura insieme a Matera - dice tra gli applausi - e la vera mafia è quella che crocifigge i colli di pale eoliche». Sulle simpatie politiche dell'ex sindaco ci gioca su («ma tu non sei di centrodestra?, ah no di sinistra»), smentisce la leggenda che lo vede proprietario di una bella casa nel centro storico "salvato", a suo dire, da mancati restauri che avrebbero potuto snaturarne il volto. Salva anche Sandro Principe («quello giovane, l'altro credo sia morto») che «aveva almeno un'idea di recupero del centro storico». Ancora stoccate a Renzi - il niet sui Bronzi all'Expo il critico se l'è legato al dito - e ai suoi ministri rei di non masticare per nulla l'argomento culturale: «La Boschi può fare di tutto tranne cultura, e anche la Guidi: come fai a capire di cultura se non sai sceglierti gli uomini?».
laPrì
