'Ndrangheta, regge il reato di associazione mafiosa per il clan con ramificazioni a New York (NOMI)
Nel processo di secondo grado contro la ‘ndrina Corigliano‑Comito, i cui tentacoli si estendevano da Rocca di Neto fino allo Stato di New York, il Tribunale d’Appello ha inflitto significativi sconti di pena rispetto alle condanne di primo grado, pur confermando il reato di associazione mafiosa e gli altri capi d’imputazione legati a narcotraffico, estorsioni e reati in materia di armi.
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Michele Antonio Comito (62 anni): pena ridotta da 20 anni a 15 anni e 9 mesi.
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Salvatore Comito (38 anni): condanna da 20 anni a 17 anni e 8 mesi.
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Martino Corigliano (59 anni): da 13 anni e 5 mesi a 8 anni e 8 mesi.
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Gabriele Stefanizzi (32 anni): da 8 anni e 8 mesi a 6 anni e 11 mesi.
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Confermata la condanna a 20 anni per il secondo Michele Antonio Comito (34 anni).
Le quattro assoluzioni pronunciate in primo grado non sono state impugnate dall’accusa e sono quindi definitive. Per Luca Frustillo (40 anni, di Cirò) la pena è stata ridotta da 4 anni a 3 anni e 4 mesi, mentre per Luigi Corigliano (29 anni, di Rocca di Neto) da 5 anni e 10 mesi a 4 anni e 5 mesi, in virtù della mancata impugnazione.
Resta saldo il capo d’imputazione di associazione mafiosa per la cosca, con Pietro Corigliano indicato come vertice: secondo l’accusa, orchestrava la compagine, dettava le linee operative, gestiva i proventi delle estorsioni e curava i rapporti con altri clan. Pietro Corigliano, insieme a una ventina di imputati, ha scelto il rito ordinario e attende il rinvio a giudizio.
