Un’occasione per mettere a confronto e discutere con i lavoratori sulle problematiche del lavoro, sulle prospettive e sulle azioni future

Nella sede di Viale Affaccio, questa mattina si è svolto il direttivo della Flai-Cgil di Vibo Valentia e l’assemblea generale degli iscritti, per discutere della situazione politico-sindacale e della categoria. Un’occasione per mettere a confronto e discutere con i lavoratori sulle problematiche del lavoro, sulle prospettive e sulle azioni future.
Numerosi, infatti, sono stati i temi trattati, dalle vertenza sulla forestazione ai contratti aperti o scaduti e sui quali bisogna continuare a lavorare. Non si è mancato, inoltre, di ricordare la Giornata internazionale del Migrante: il dibattito ha affrontato, dunque, il tema
dell’immigrazione, con un’attenzione rivolta prevalentemente allo sfruttamento del lavoro migrante in agricoltura e nei comparti connessi, che ha visto un’intensa e meritoria attività della Flai in questa anni, fino al recente traguardo normativo della legge 199/2016.

flai-asemblea1All’appuntamento odierno erano presenti Battista Platì, segretario Flai-Cgil di Vibo Valentia, Rinaldo Tedesco, componente della segreteria provinciale, il segretario generale della Cgil di Vibo, Luigi Denardo, Bruno Costa, componente della segreteria regionale Flai Calabria, ed il segretario regionale Flai-Cgil Calabria, Santino Aiello. Quest’ultimo, ha colto l’occasione per annunciare la fine del suo mandato, con scadenza il prossimo gennaio, e salutare i lavoratori di categoria che fin qui sono stati al suo fianco. «Davanti a noi - ha affermato, nel corso del suo intervento conclusivo, il segretario regionale Santino Aiello - ci sono delle battaglie importanti che richiedono il nostro sforzo ed il nostro contributo. Dall’abolizione del Jobs Act e il ritorno all’articolo 18, dalla cancellazione dei voucher e fino alle garanzie per i contributi dei lavoratori delle ditte che subappaltano lavori, per i quali ci esprimeremo con il referendum, molte saranno le cose da fare che richiederanno il massimo impegno ed il massimo sforzo possibile. E’ un nostro dovere difendere i diritti delle donne e degli uomini che giornalmente escono da casa per andare a lavoro. Ma non dobbiamo dimenticarci di chi è precario o, peggio, di chi un lavoro non ce l’ha. Non dobbiamo guardare solo all’oggi: puntiamo anche al domani».