Dava cocaina al figlio minorenne, madre in manette
La pazzia di un genitore che probabilmente non ha mai avuto quella maturità necessaria nell'esserlo, e la conseguenza di rovinare la vita al proprio figlio. E' sottilissimo un passo del genere dove a risentirne sono i figli stessi. Una paradossale storia, in questo caso, è stata registrata a Massa Carrara dove una donna e il suo compagno davano costantemente e quotidianamente droga, cocaina o anche crack, al figlio diciassettenne di lei. Un gesto scellerato che aveva quasi portato l'adolescente a mostrare segni di assuefazione allo stupefacente.
I due (42 anni lei e 43 lui) sono stati logicamente arrestati scoprendo, inoltre, che dietro c'erano altri sei complici, i quali sono stati colpiti da misure diverse, tutte decise dal gip apuano. Per tre marocchini, in altre parole, c'è il divieto di dimora nella provincia di Massa Carrara, altri tre indagati, tutti italiani, hanno invece, due l'obbligo di dimora a Massa, mentre il terzo l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Quest'ultima prescrizione vale per tutti gli indagati a piede libero.
La vicenda è stata descritta dai carabinieri sottolineando la particolare gravità del coinvolgimento di minori, dal momento che non era coinvolto solo il figlio 17enne della donna, ma anche l'altro fratello addirittura quattordicenne. Il gruppo di spaccio avrebbe coinvolto anche il secondo figlio minore nelle operazioni di consegna di dosi di droga, un modo per non destare sospetti nel nonno materno a cui i due nipoti erano stati da tempo affidati dal tribunale dei minorenni di Genova. La coppia è nota da tempo alle forze di polizia per vicende precedenti.
