Tutti gli imputati rispondono di omicidio colposo. L'operaio trentunenne rimase schiacchiato e per lui non ci fu nulla da fare 

Il pubblico ministero Rosario Ferracane ha chiesto 4 anni e 6 mesi di reclusione nei confronti di sei dei sette imputati per la morte, avvenuta il 5 marzo del 2012, nel Palasport di Reggio Calabria, di Matteo Armellini, 31 anni, operaio rimasto schiacciato a causa del crollo del palco sul quale si sarebbe dovuta esibire Laura Pausini.

Gli imputati, ai quali vengono contestati i reati di omicidio colposo e disastro colposo, sono Sandro Scalise, Franco Faggiotto, Pasquale Aumenta, Ferdinando Salzano, Maurizio Senese e l'ex direttore dell'ufficio tecnico del comune di Reggio Calabria, Marcello Cammera, tutti coinvolti a vario titolo nell’organizzazione del concerto.  Per Gianfranco Perri l’unico imputato non accusato di omicidio colposo, interviene, invece, la prescrizione. Chieste anche sanzioni pecuniarie e l’interdizione della F&P group srl.