Interrogatorio di garanzia per il marocchino che sostiene di aver guardato i video dell'Isis su youtube solo per curiosità

"Sono innocente". Mehdi Hamil, il marocchino arrestato lunedì dalla Polizia per autoaddestramento a fini terroristici ha risposto nell'interrogatorio di garanzia alle domande del gip di Cosenza, delegato dall'autorità giudiziaria di Catanzaro che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare, chiarendo gli aspetti contestatigli.

L'interrogatorio. "Non sono entrato in nessun sito. Ho solo visionato dei video su youtube per pura curiosità" ha sostenuto Hamil e di essere andato in Turchia "per pregare in una moschea più grande" alla fine del ramadan. "Consultando Youtube - ha aggiunto il marocchino nel corso dell'interrogatorio - appaiono molte immagini relative ai conflitti in corso ed io mi sono soffermato a guardarli"

La difesa. L'interrogatorio di Hamil Medhi è durato poco più di venti minuti. "Guardare un video dove si vedono delle esplosioni non significa sapere preparare un ordigno" commenta l'avvocato Francesco Porto. "E poi -aggiunge- Mehdi ha una corporatura così esile che non sarebbe proprio in grado di combattere. Temo che questa legge sia pericolosissima, ricorda le norme naziste contro gli omosessuali quando prescrivevano la possibilità di colpire chi aveva anche solo un atteggiamento sospetto. Sono norme che limitano la libertà di culto e che vanno a punire non un reato ma l'intenzione di una persona". Il legale ha chiesto l'applicazione di una misura meno afflittiva e anticipa che farà ricorso al Tribunale della Libertà e ha chiesto anche che vengano sbloccati i colloqui del suo assistito con i familiari.