La Squadra mobile passa al setaccio le Serre vibonesi, denunciati in quattro
Tensione alta dopo che si è risvegliata la faida di Gerocarne con ben due attentati in pochi giorni alla famiglia Loielo.
dalla REDAZIONE
Agenti in azione sul territorio. Particolare attenzione viene riservata alle Serre vibonesi dove nei giorni scorsi si è risvegliata la faida che contrappone storicamente i Loielo agli Emanuele di Gerocarne. Un motivo in più per accendere i riflettori sul territorio con una tensione altissima.
Lo sanno bene gli agenti della Squadra mobile, coordinati personalmente dal dirigente Tito Cicero, della Polizia giudiziaria e della Volante del commissariato di Serra San Bruno diretto da Antonio Lanciano che battono palmo a palmo l'area tra Gerocarne e Soriano teatro dellos contro tra bande criminali.
Nella fattispecie sono stati individuati a Soriano tre pregiudicati, due dei quali sottoposti ad avviso orale ed uno alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, intenti a colloquiare con un’altra persona a sua volta sotto sorveglianza speciale ed altri due avvisati di ps. Negativo l’esito delle perquisizioni, che comunque non hanno impedito agli uomini della Mobile di portare i due sottoposti a sorveglianza speciale nell’ufficio per procedere alle ulteriori incombenze di carattere giudiziario, per la violazione delle le prescrizioni imposte dalla misura.
Entrambi, però, hanno assunto un atteggiamento arrogante e minaccioso, rifiutandosi di ottemperare all’invito, ed uno dei due, contando sul supporto dell’altro è riuscito ad allontanarsi dal posto, per poi ripensarci e presentarsi con il proprio avvocato alla Stazione dei carabinieri di Soriano.
Non sono state risparmiate neanche le abitazioni dei fermati, in una delle quali sono state rinvenute 75 cartucce calibro 12, alcune delle quali caricate a pallettoni. Immedita è scattata la denuncia per C.M. di 54 anni, madre convivente del pregiudicato, la quale deteneva la chiave dell’armadietto metallico che le conteneva. Stessa sorte per E.G. ed M.F, entrambi di 27 anni, per inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale e per resistenza a pubblico ufficiale, nonché G.A. di 31 anni, sempre per resistenza e per aver favorito la fuga del primo.
